Conosciamo un po’ meglio gli africani che vivono tra noi (2)

2. LE FORME DI LINGUAGGIO

In Africa, tutto viene tramandato grazie alla tradizione orale di cui le persone anziane e i cantastorie (“griots”) sono i detentori. L’Africa si qualifica per il linguaggio verbale.

Ha ereditato lingue di provenienza estera: francese, inglese, tedesco, portoghese, spagnolo, arabo, africaner, olandese…. Gli Africani, nel loro insieme, parlano 600 lingue: etniche locali (Kabyè nel Togo o Fon nel Benin) e regionali (Swahili in Africa orientale, Ewe in Africa occidentale, il Wolof ecc…). Vi sono lingue scritte e altre solo verbali, tutte portatrici di esperienze e di tradizioni culturali. Veicolano concezioni della vita, della persona, della famiglia, del creato, della comunità…, una visione del proprio corpo, della sessualità e della riproduzione, il rapporto con l’altro, con la donna, con le altre sensibilità culturali. Alcune forme di linguaggio sono estese in più nazioni, anche se talvolta sono specifiche di un’area.

** L’Arte: scultura, maschera, totem, amuleti, acconciature, treccine, ornamenti, tatuaggi, sacrifici, abbigliamento, sport…  I tatuaggi possono avere un carattere sociale, estetico, curativo, magico, tribale ed erotico. La maschera può assumere varie funzioni: rappresentativa, didattica, sociale, ricreativa, protettiva e religiosa (comunicazione col divino-funzione primordiale).

Ascoltiamo un inno alla maschera di Lèopold Sèdar Senghor:

“Maschere! O Maschere!

Maschera nera, maschera rossa

voi maschere bianco-nere

Maschere dai quattro poli

donde alita lo Spirito

Vi saluto nel Silenzio!

Ecco che muore l’Africa degli imperi,

agonia di principessa pietosa

ed anche l’Europa a cui l’ombelico ci unisce.

Fate che noi rispondiamo presente

alla rinascita del mondo come il lievito

necessario alla bianca farina.

Chi insegnerà il ritmo al mondo defunto

delle macchine e dei cannoni?

Chi lancerà il grido di gioia per risvegliare

i morti e gli orfani dell’aurora?

Dite, chi renderà memoria

di vita all’uomo dalle speranze violate?

Ci chiamano gli uomini di morte.

Siamo gli uomini della danza,

e novella forza ai nostri piedi

il suolo duramente percosso”.

** Musica, Danza e Canto sono forme di comunicazione più incisive: nell’immediato, coi fatti, esprimono lo stato d’animo della persona. Nella cultura africana profonda vengono privilegiate rispetto al linguaggio scritto. Sono vicini alla tradizione orale. Per la popolazione africana detengono un ruolo fondamentale nell’economia della trasmissione degli elementi fondanti e fondativi dell’intera tradizione.

Invocazioni al divino:

** Le Libagioni sono forme sacrificali di offerta agli dei; si fanno versando in terra liquidi come latte o altre bevande.

** Le Invocazioni hanno luogo in particolari momenti rituali.

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