Il dibattito “istituzionale” sulla Scuola comunale dell’Infanzia: Penoso (10)

Vale di più la trasmissione di una partita del Verona Hellas o la salvaguardia della Scuola dell’Infanzia?

* Le ragioni del sindaco Flavio Tosi:

– 10 febbraio 2010. Il Sindaco sfida in Consiglio comunale l’opposizione: “Assumetevi le vostre responsabilità presentando una delibera per mantenere lo status quo. Voi la votate e io garantirò il numero legale: il cambio del contratto è obbligatorio; se non viene attuato la Corte dei Conti può rivalersi sugli amministratori per un danno erariale di 1,5 milioni di euro.

Le insegnanti della Scuola dell’Infanzia di Verona lavorano cinque ore settimanali in meno delle colleghe del resto d’Italia e percepiscono uno stipendio più alto.

Garantiremo la continuità del trattamento economico in quanto la modifica è solo quella dell’orario di lavoro”.

Circolano voci sulla volontà dell’Amministrazione di esternalizzare presso una azienda partecipata la spesa per il personale del settore Istruzione.

Le maestre scrivono al Sindaco. Nessuna risposta. Conseguenza: blocco delle attività aggiuntive, come il Maggioscuola e scioperi.

* L’ex assessore Luisa Albrigi: “Sembra che all’Amministrazione interessi di più pareggiare i conti di bilancio e recuperare 40 insegnanti da utilizzare per le supplenze che garantire la qualità di un servizio unanimemente riconosciuto di eccellenza”.

* I sindacati: “Si applica la riforma Brunetta per la contrattazione del pubblico impiego: scelta non obbligatoria. Non c’è garanzia delle due insegnanti per sezione: se si aumenta l’orario e si lasciano due insegnanti per sezione non c’è risparmio. La motivazione è essenzialmente economica: di bilancio; ma è il primo anello dello smantellamento di un servizio. E’ in atto un cambiamento dell’organizzazione della Scuola dell’Infanzia”.

“Dopo aver chiuso le scuole comunali “Leonardo Da Vinci” e “Bon Brenzoni”; dopo essersi liberato della gestione delle mense scolastiche, il Comune vuole smantellare le Scuole dell’Infanzia”.

Una domanda al Sindaco e ai Veronesi.

In tante occasioni (ad esempio per accontentare i tifosi del Verona Hellas facendo mostrare loro la partita di calcio in piazza Bra o direttamente in televisione, per la sola provincia di Verona) il Sindaco è andato contro le regole, rivolgendosi direttamente al governo nazionale e convincendolo della bontà delle sue proposte. Perché non lo ha fatto per conservare ai cittadini di Verona una delle Scuole dell’Infanzia migliori d’Italia?

Non lo ha fatto perché ritiene che battersi per la patita di calcio valga la pena; battersi per la scuola di eccellenza no.

E poi ci meravigliamo delle conseguenze.

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