Immigrati e italiani insieme per il futuro da costruire (92)

“E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 3)

C’è bisogno di una politica mirata a chi è in difficoltà

Silvano Filippi (poliziotto)

Gli organici di polizia sono fermi al 1989; la Regione Veneto è la maggiormente penalizzata: 300 operatori di polizia in media ogni 100.000 abitanti, esattamente la metà di Liguria, Trentino, Calabria, Friuli. Condividiamo le richieste di adeguare lo status della Polizia municipale, con compiti del tutto identici alle forze di polizia. Non condividiamo la richiesta dei Sindaci di poter emanare provvedimenti coercibili penalmente. Se così fosse, a seconda delle diverse sensibilità dei rispettivi amministratori, a Verona e a Legnago potrebbe essere lecito quello che potrebbe essere considerato reato a Padova e a Treviso. Mi chiedo come si potrebbe pretendere dal cittadino la conoscenza e il rispetto del florilegio normativo. Ai Sindaci servono non nuovi poteri, ma nuovi strumenti normativi e nuove risorse umane ed economiche.

Stefano Valdegamberi (ex assessore alle politiche sociali – Regione Veneto)

La visione di Tosi è anticostituzionale e contraria a quello in cui crediamo: Verona ha bisogno di provvedimenti seri sul fronte della sicurezza e di una politica mirata a chi è in difficoltà, non di provvedimenti e ordinanze che peraltro nascono nulle. Queste delibere spostano pericolosamente la discussione politica verso l’equazione povero uguale criminale. Non è così. Questa ordinanza è contraria a molti dei principi solidali a cui si ispira la nostra Costituzione. Inoltre chi si ispira alla dottrina sociale della Chiesa non può dimenticare le Beatitudini: dar da mangiare agli affamati e vestire gli ignudi. Il comune di Cittadella va nella direzione opposta: solo chi ha un determinato reddito giornaliero può chiedere la residenza. Si rischia di escludere dalla società i poveri e di emarginare ancora di più chi è sulla soglia della povertà.

Chi infrange la legge, povero o no, va fermato. Occorre operare a livello europeo perché la Romania aumenti i controlli sui suoi cittadini che emigrano.

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