Non siamo capaci di tenerci i nostri figli, manifestazione massima della crisi dei valori

L’aborto in Europa.

Le “interruzioni volontarie di gravidanza” nel 2008 sono state 2,9 milioni:

– dal 1998 al 2008 (ultimo decennio) sono state 13 milioni:

– 7468 al giorno;

–  327 all’ora;

– 1 ogni 11 secondi;

– nel 2008 in Europa le nascite sono diminuite del 12,5% rispetto al 1982.

Nei 27 Paesi dell’Unione Europea:

– le interruzioni sono state 20,6 milioni dal 1994 al 2008

– 1,2 milioni di aborti all’anno, dato che equivale al saldo negativo tra nascite e morti. Se tutti i concepiti fossero nati, non ci sarebbero state variazioni demografiche: il numero di aborti coincide con il deficit demografico dell’UE. Oggi gli ultra 65enni sono 6,5 milioni in più rispetto ai minori di 14 anni (85 milioni contro 78,5);

– nel 2008 le gravidanze sono state 6.591.836: le nascite sono state 5.384.190 (l’81,7%); gli aborti volontari 1.207.646 (il 18,3%): 1 su 5. Un aborto su 7 (il 14,2%) è praticato su ragazze minori di 20 anni: 170.932;

– 3.309 al giorno;

In Italia (dati Istat all’1-1-2010, relativi al 2009) la popolazione cresce: 60.387.000. Il tasso di incremento è del 5,7 per mille, frutto delle migrazioni. Nel 2009 però il tasso di natalità è in caduta libera, pur tenendo conto degli immigrati. In 12 giorni si sopprimono embrioni quanti sono i morti da incidenti stradali in un anno.

Dall’entrata in vigore della legge 194, i concepiti abortiti sono stati più di 5 milioni. Nella mentalità dominante conta solo la salute, anche psichica, della donna. Nell’attuale dibattito sulla RU486 il tema è la tutela della salute della donna. Si parla di farmaci e di terapia. Il concepito non si vuole vedere e non ha diritti: è una patologia da curare?

* Dato interessante. Dove la Regione (Veneto, Lombardia, Emilia Romagna) investe in servizi per infanzia e famiglia e in politiche di conciliazione tra lavoro e compiti di cura dei figli, i risultati ci sono. In Emilia Romagna, ad esempio, il tasso di fecondità cresce, anche se di pochissimo (+ 0,03).

* Costi.

– La spesa media mensile per un figlio è il 35,3% della spesa familiare.

– Spesa media mensile delle famiglie con minori: euro 2.950.

– Spesa media mensile delle famiglie senza minori: euro 2.250.

– E’ di 317 euro il costo mensile di mantenimento di un bambino tra 0 e 5 anni.

Dati: dallo studio “L’aborto in Europa e in Spagna”, dello spagnolo “Istituto di politica familiare”.

Quale futuro?

Il nostro continente, e l’Italia in esso, ha la grande responsabilità di tener viva una grande cultura, una tradizione di valori e di sviluppo. Non lo può fare se non ha un numero sufficiente di figli. Senza figli diventa non autosufficiente e non in grado di un confronto alla pari con gli immigrati, portatori di una loro cultura e tradizione.

Se ne abbiamo l’energia interiore, si tratta di ripartire; senza un numero sufficiente di figli non si può. Consegue l’essenzialità di politiche familiari adeguate e di favorire le nascite.

Non percorrere questa strada significa lasciarci conquistare dal nostro egoismo, dal nostro vivere tranquillo, dimenticando le nostre responsabilità sul futuro da costruire.

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