A chi serve l’autostrada delle Torricelle?

A chi serve l’autostrada delle Torricelle?

Ai cittadini o ai politici?

Il 19 aprile del 2009, il “Corriere di Verona” scriveva “Tosi: Technital o tutti a casa”. Il Sindaco minacciava la «fiducia» se le resistenze sul progetto della Technital fossero continuate. Una riunione notturna nell’ufficio del Sindaco, presente un esperto negoziatore come il sottosegretario Aldo Brancher, placa gli animi. Accordo? Pochi giorni dopo Miozzi, in carico ad A.N., è candidato alla presidenza della Provincia, e Giorgietti (A.N.) entra nel Consiglio di Amministrazione della Fiera. Coincidenza?

Il consigliere comunale e allora assessore regionale Valdegamberi, il 23 giugno 2009, dichiara a L’Arena: «Nel campo delle opere c´è una lobby imprenditoriale e finanziaria che realizza operazioni nel settore pubblico. E’composta sempre dalle stesse persone. Parlo di opere pubbliche importantissime che, alla fine, vengono realizzate sempre dai soliti noti: sempre gli stessi imprenditori, che magari sono anche i finanziatori del Sindaco (in maniera assolutamente regolare e legittima, naturalmente: non è questo che è in discussione). E’ ora che i veronesi aprano gli occhi. C´è tutto un backstage che si dovrebbe conoscere e che invece è a conoscenza solo di pochi addetti ai lavori. Ci sono strane coincidenze. Ma noi non siamo né sordi né ciechi”.

Affermazioni pesantissime sulle quali la procura avrebbe potuto, secondo noi, aprire un fascicolo.

E che dire delle recenti prese di posizione di Giorgetti, Miozzi ed altri del PDL, tutti ex A.N., che hanno gridato alla legittimità del referendum chiesto da alcuni cittadini di una Verona che non si arrendono all´arroganza di un fare privo di legittimità democratica?

Un incontro in Provincia, presente l’instancabile Brancher, porta la pace. Giacino diventa vicesindaco. Tra qualche giorno ci saranno i rinnovi delle cariche nei CdA delle partecipate. Forse si placheranno le ultime proteste.

L’autostrada delle Torricelle è l´opera che serve per la governabilità della città. Mobilità,traffico,smog,salute e territorio si adeguino.

La notizia. Nel Veronese 388 milioni di investimenti per il Traforo delle Torricelle. Con l’avvio del procedimento di esproprio dei terreni di circa 600 proprietari, parte l’iter che porterà, con inizio dei lavori nel 2011, alla realizzazione del Traforo delle Torricelle, nel veronese. L’opera punta a decongestionare alcuni quartieri dell’alto Veronese, ridurre l’inquinamento da gas di scarico e migliorare la sicurezza delle strade. Collegherà la tangenziale est al casello di Verona nord per un totale di 11,6 chilometri, di cui 4,6 coperti, in corrispondenza dei quartieri di Avesa, Quinzano e Ponte Crescano. Cinque gli svincoli previsti. In galleria si ricorrerà a tecnologie avanzate per il filtraggio dei fumi attraverso filtri elettrostatici; saranno realizzate opere di mitigazione ambientale. Si prevedono un ponte sull’Adige, parcheggi, aree di servizio, foresteria e motel.

Alberto Sperotto

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Comitato di Cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle

www.traforo.it

presidente@traforo.it

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