Le ex Cartiere (11)

Altre valutazioni, perplessità e critiche

Il parco urbano è fumo negli occhi. Il verde annunciato per 15.000 mq, non è tutto verde reale e si trova in posizione defilata e residuale. Molto verde pubblico è pensile, non calpestabile e con garage sottostanti: non è possibile piantare alberi ad alto fusto. Sono inserite come verde pubblico le superfici del centro sportivo “Consolini” e dei canali industriali limitrofi. Perciò le aree verdi non sono adeguate. Nel maggio 2009 i circa 40.000 mq di pioppeto in via Ascari, con centinaia di maestose piante ultra ventennali, sono stati distrutti. Un cittadino a “L’Arena”: “Dov’è il verde di questa città? Sui Lessini?”.

– Dal Partito Democratico. “Come possono gli Uffici comunali smentirsi e dare parere favorevole al progetto? L’Ufficio Traffico giurava che non si potevano fare più di 13.000 mq di commerciale, di cui 5.000 per gli alimentari. L’attuale maggioranza della V Circoscrizione, nella Amministrazione precedente, votò contro la destinazione a uso commerciale di 10.000 mq, considerati eccessivi. Ora è d’accordo sui 15.000. Come si giustifica? Come possono poi protestare per il deposito autobus vicino a AMIA? Sono più importanti le esigenze dei quartieri o quelle dei privati?”.

Roberto Uboldi: “L’ex minoranza contestava ogni ristrutturazione. Il Paque dice che i parcheggi alle ex Cartiere devono essere interrati, mentre quelli previsti hanno un piano sotto terra e due sopra”. Risponde Comencini, della maggioranza: “In profondità è presente un paleo alveo; non si possono fare parcheggi subacquei”.

Paolo Zanotto: “Noi eravamo determinati nel rifiutare un complesso commerciale senza il supporto della grande viabilità. Come all’ex Lux, poi, il privato per il parcheggio vuole il terreno pubblico gratis. Tosi ha acconsentito”

– Altre osservazioni:

* il piano non tiene conto che la zona è compresa nella fascia di rispetto dei pozzi della centrale idropotabile di AGSM e delle adiacenti opere di captazione dell’acquedotto di Verona;

* l’area è collocata all’interno della fascia di ricarica degli acquiferi ad elevata vulnerabilità;

* mancano i pareri delle Sovrintendenze sui vincoli relativi alla strada romana e alle mura Magistrali;

* sono carenti le valutazioni sull’inquinamento;

* manca la Via sulla trasformazione urbanistica.

Risponde l’assessore Giacino: “L’intervento alle ex Cartiere non ha bisogno di pareri. Via e Vas si faranno”. Egli ritiene  giusto utilizzare i 53 milioni della Società Autostrade per completare la 434.

Il Comitato di Verona Sud chiede la riduzione del 50% della cubatura prevista e del cemento, la riduzione dell’altezza delle torri e il mantenimento dei 50.000 mq di parco esistenti.

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