Archivi del giorno: 2 aprile 2010

Buona Pasqua

Se milioni di persone da secoli si sottopongono a sacrifici notevoli per vedere quel lenzuolo;
se studiosi di varia provenienza hanno dedicato e dedicano tempo ed energie intellettuali e fisiche per studiare quel lenzuolo;
se intorno a quel lenzuolo si accendono gioia, attese, speranze;
significa che quel lenzuolo rimanda a qualcosa che conquista, a qualcosa di grande, di atteso, capace di coinvolgere molte vite e di ridonare forze perdute.
Chiamiamo “Sindone” quel lenzuolo, unico, capace di sprigionare energie che emanano da una morte e da una risurrezione.
Se ci parlasse solo di una morte, seppure di una persona di grande pregio, smuoverebbe al massimo la compassione per un innocente che rappresenta i miseri della terra e che paga la cattiveria di molti.
Non è solo questo. Ciò che incanta chi guarda quel lenzuolo è che esso ha avvolto un cadavere che non è più cadavere, che ha avuto in se stesso la forza di riprendersi la vita in modo glorioso, unico e irripetibile. Quell’evento ci rimanda al Risorto, al Dio con noi, che accetta il patire come fratello di tutti gli uomini, non per il solo valore del patire, ma come passaggio verso la resurrezione, verso quei cieli nuovi e quella terra nuova che sono l’aspirazione di Dio per tutti noi e per ciascuno di noi e che sono l’aspirazione di tutta la nostra vita.
E’ con questa gioia interiore, che nasce dallo scoprire il significato del patire e dallo scoprire la vita che non muore, fonte del bene e della speranza, che ci auguriamo

Buona  Pasqua:

la rinascita a vita nuova, la speranza che sempre si accende in noi, proprio nelle difficoltà della vita, nelle quali siamo immersi.

Buona Pasqua, dunque, che è gioia che riscatta gli uomini di buona volontà quelli che attendono attivamente la salvezza piena dal Dio della vita che rinasce in ciascuno di noi e nel mondo intero.

A nome del direttivo di “Progetto Verona”
 Tito  Brunelli

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