Bilancio comunale 2010 (6)

Progetto AGEC: altro modo per permettere al Comune di spendere

Luglio 2009. L’Amministrazione Tosi cede alla sua azienda AGEC, che gestisce gli immobili del Comune, centinaia di case e di edifici che l’azienda già gestiva. Ne aumenta così il capitale di 113 milioni. Obiettivo: dare credibilità ad AGEC nei confronti delle banche, in modo che possa ottenere mutui milionari. Con questi soldi AGEC potrà acquistare le licenze delle 13 farmacie comunali, versando al Comune 40 milioni che, senza mutui, non avrebbe. Spetterà ad AGEC versare alle banche 6-7 milioni all’anno per gli ammortamenti dei mutui per le licenze delle farmacie.

Conseguenza: AGEC potrà investire pochi soldi per le case per i bisognosi, scopo per cui esiste.

Novembre 2009. Due banche, di cui una veronese sembrano disponibili a prestare ad AGEC, metà per ciascuna, i 40 milioni necessari per comprare le 13 farmacie comunali, che passeranno a AGEC. Essendo questa azienda partecipata al 100% dal Comune, dal punto di vista gestionale cambierà poco o nulla. Con i 40 milioni l’Amministrazione punta a:

– estinguere parte dei mutui in essere, abbassando i propri debiti con le banche;

– allentare i vincoli del Patto di stabilità;

– utilizzare una quota dell’avanzo di bilancio da investire in opere pubbliche.

* Chi non ha i soldi per comprarsi una casa o per averla con affitti agevolati può aspettare.

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