Crisi economica. Dramma o questione psicologica? (36)

La crisi economica: dramma per milioni di persone e di famiglie o questione psicologica?

Decreto del governo a sostegno dell’economia. Sarà approvato in luglio. Sono norme:

A favore delle imprese:

– detassazione degli utili che le imprese reinvestono nelle imprese stesse.

– detassazione del 50% degli utili che l’impresa investe per l’acquisto di macchinari produttivi e apparecchiature. Sgravi previsti fino al 30 giugno 2010.

– bonus per le imprese che rinunciano ai licenziamenti, che evitano il ricorso alla cassa integrazione e che riprendono in attività lavoratori in cassa integrazione o in mobilità. Invece di pagare la cassa integrazione al dipendente perdente lavoro, si dà la possibilità alle imprese che non licenziano di incassare i sussidi pubblici destinati ai lavoratori.

– bonus alle imprese che innovano e sgravi alle imprese per favorire investimenti e occupazione, coperti in gran parte con tagli alla spesa pubblica.

– riduzione del costo del gas e dell’energia.

– piano di aiuti per aprire una nuova attività a lavoratori altrimenti destinati a ricevere il sostegno del reddito.

– sblocco e accelerazione dei pagamenti arretrati da parte delle pubbliche amministrazioni alle imprese fornitrici di appalti e forniture. Si tratta di circa 30 miliardi, a disposizione per pagamenti rapidi.

– possibilità di pagare l’Iva a rate.

A favore dei lavoratori :

chi perde il lavoro può essere utilizzato dall’impresa in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attività produttiva connessa all’apprendimento. Se è già in cassa integrazione o destinatario di trattamenti di sostegno al reddito, il lavoratore continua a percepire la cassa integrazione e l’azienda gli paga la differenza rispetto alla retribuzione intera, allo scopo di incentivare la conservazione e la valorizzazione del capitale umano nelle imprese. L’azienda può rimettere in produzione i suoi cassintegrati purché nell’ambito di progetti formativi, puntando

su innovazioni produttive.

– incentivi  ai lavoratori in cassa integrazione che decidono di mettersi in proprio, di avviare nuove attività, di associarsi in cooperativa, di svolgere lavori occasionali, di rientrare in azienda per seguire corsi di formazione.

– sono stanziati 190 milioni (40 nel 2009 e 150 nel 2010) per l’integrazione salariale legata ai contratti di solidarietà, nella misura del 20% del trattamento perso in seguito alla riduzione di orario: passa dal 60 all’80% della retribuzione persa. Lo stipendio sarà pagato per l’80% attraverso l’assegno della cassa e per il 20% dall’impresa. La retribuzione sale dal 60 all’80% di quella che avrebbero percepito normalmente. Si riducono orario di lavoro e stipendio: tutti fanno un sacrificio, ma nessuno rischia il posto.

A favore delle famiglie :

– possibili e dubbi risparmi sull’energia, sulla specialistica e sulla farmaceutica.

A favore del fisco e dello Stato :

– si dichiara guerra all’evasione e ai paradisi fiscali: il titolare di un capitale tenuto illegalmente in questi Paesi è considerato automaticamente evasore.

Nota: queste sono le parole belle. Di fatto è una sanatoria a favore di chi è abituato a fare i fatti suoi.

* Confindustria apprezza la detassazione degli utili e il bonus occupazionale. Nota però il decreto non serve tantissimo: se un’azienda non produce non è il bonus che blocca i licenziamenti.

* Sindacati: approvano la detassazione, ma chiedono sgravi fiscali, cioè la riduzione delle tasse su lavoro e pensioni.

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