Immigrati e italiani insieme per il futuro da costruire (88)

“Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi” (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, n° 23)

Umberto Curi (filosofo e opinionista) : per il sindaco Tosi essere poveri è un delitto

Il sindaco Tosi punta alla pulizia etnica della povertà; opta per l’espellere i cittadini, anche comunitari, non dopo che abbiano commesso crimini, ma in via preventiva, se non hanno casa e lavoro: chiunque è in Italia privo di occupazione e di casa va cacciato. Essere poveri e bisognosi è di per sè non una ragione per chiedere e ottenere aiuto, ma un delitto per evitare il quale si esige di intervenire in via preventiva. Considera la condizione di indigenza un reato che occorre contrastare con provvedimenti preventivi. Non si distingue tra poveri: chiunque è senza casa e senza lavoro, anche se è francese o italiano, dovrebbe, a rigore, essere espulso, onde evitare che commetta crimini. Anziché promuovere politiche di aiuto per gli svantaggiati; anziché promuovere il miglioramento della situazione e la coesione sociale, unico preventivo alla diffusione del crimine, si punta alla “pulizia etnica” nei confronti della povertà. Hanno diritto di restare in Italia solo gli agiati, con garanzia di non essere disturbati dai diseredati. Ci si dimentica che la politica ha il compito di rimuovere le cause delle disuguaglianze.

Il vice sindaco di Treviso Gentilini paragona la concessione di un luogo di culto a musulmani alla crescita di un tumore. L’atteggiamento di fondo è rendere in ogni modo la vita difficile agli stranieri, per indurli brutalmente a cambiare aria. E’ impossibile impedire loro di entrare in Italia; almeno facciamo di tutto affinché se ne vadano al più presto. O, se non altro, impediamo loro di radicarsi nella nostra realtà, esattamente come si fa per un tumore in un organismo sano. Questa mentalità suscita odio e disintegrazione sociale: scatena guerre.

La prospettiva opposta è favorire il processo di integrazione, superando le contrapposizioni: il modo più efficace per ridurre la pericolosità sociale dei nuovi soggetti è l’aumento della coesione sociale, che elimina i focolai di criminalità.

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