La grande cacciata. Conosciamo meglio Flavio Tosi (13)

I senza dimora lordano il centro storico. “Non è ammissibile. Li cacciamo!”

Chi sono le persone senza dimora che possiamo incontrare a Verona? Secondo l’Osservatorio di Milano, a Verona i senza dimora sono tra i 3 e i 400 e la nostra città è tra le meno fornite di posti letto in rapporto alle esigenze. Qualche anno fa non era così.

Le presenze sono diversificate: irregolari, stranieri in regola, barboni storici, barboni stagionali, sfruttati vari, italiani non residenti, veronesi sul lastrico, anche gente in giacca e cravatta, ex manager, vinti dal gioco d’azzardo, poveri, persone che rifiutano la convivenza per disagi psichici. Non tutti si rivolgono ai servizi.

Una lettera di Giancarlo Booloni per L’Arena (3-3-09) ci aiuta a capire dal di dentro l’esperienza viva delle persone senza dimora:

“I senza dimora sono in trasformazione. I barboni sono una parte. Ci sono persone con un passato normale, funestato da eventi drammatici; anziani con sfratto; separati; senza lavoro; stranieri. L’età media si è abbassata. E’ la crisi della propria famiglia, il deteriorarsi dei rapporti familiari il motivo principale che spinge molti sulla strada. La vita in strada non è quasi mai una scelta: è pericolosa e dura; è lotta quotidiana per sopravvivere. L’essere senza casa significa grande vulnerabilità, essere costretti a dipendere da tutti anche per i bisogni più elementari; essere esposti ad aggressioni, al freddo, all’umiliazione di essere cacciato perché indesiderato, anche dalle istituzioni. Le persone senza dimora vengono da difficili storie personali, costellate da disgrazie, errori, malattie, delusioni, abbandono del proprio ambiente sociale (fatto determinante), che diventa condanna sociale. La paura di essere di nuovo delusi dalla vita impedisce a molti di trovare una via d’uscita, anche se ricercata disperatamente. Dietro l’apparente rifiuto di alcuni di essere aiutati si nasconde la paura di essere ingannati ancora una volta. In alcuni si aggiunge la difficoltà di accettare la promiscuità in centri di accoglienza e gli orari poco elastici; la paura di violenze e liti, di essere derubati; l’incapacità di vivere con gli altri dopo un tempo di isolamento. Tutti sintomi questi di grande infelicità e di rassegnazione profonda. La domanda di un futuro diverso non trova risposta; un futuro che potrebbe essere restituito a ciascuno attraverso una esperienza viva di rispetto, comprensione, aiuto materiale e psicologico, a partire dalla condizione difficile. Queste persone hanno bisogno di un interlocutore vero, che sappia domandare e che risponda. Solo a queste condizioni emerge il bisogno di esprimersi, di mettere insieme ricordi e situazioni. Se si è attenti ad ascoltare e si entra in dialogo, discorsi apparentemente insensati acquistano una logica. Alla base di un futuro nuovo sta la creazione di relazioni sociali ‘nuove’. La propria stabilità umana è legata alla stabilità degli affetti, di un tetto, di abitudini, di punti di riferimento. Ogni stranezza ha una storia carica di sofferenza, che interpella l’interlocutore”.

Queste persone cercano umanità. Il sindaco Tosi le umilia con tutti i mezzi che può e le caccia: uno schiaffo all’umanità e la non soluzione dei problemi.

1 Commento

Archiviato in Commenti, Comune Verona, Riflessioni, Tosi e la grande cacciata

Una risposta a “La grande cacciata. Conosciamo meglio Flavio Tosi (13)

  1. Patrizia Odorizzi

    Bell’articolo. Penso abbia proprio centrato il problema. Si ha paura di ciò che non si conosce. Se si instaurassero dialoghi con queste persone, si capirebbe che sono persone come noi. Noi siamo solo stati fortunati, ma una situazione del genere avrebbe potuto capitare anche a noi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...