La grande cacciata. Conosciamo meglio Flavio Tosi (9)

Chi bivacca crea imbarazzo e degrada la città. Lo cacciamo.

Sono poche centinaia le persone che, a Verona, vivono in situazioni di povertà estrema. Mettersi al loro fianco per affrontare la loro situazione di vita è facile e difficile ad un tempo. La città ha le energie per trovare soluzioni.

Invece: …

Dicembre 2007. Il Comune di Verona inventa le panchine anti bivacco, con un bracciolo di ferro a metà per evitare che siano usate per sdraiarsi e per dormire. I prototipi sono in piazza Indipendenza, presso l’ex Palazzo delle Poste. L’obiettivo è proprio impedire ai ‘poveri’ che non hanno un letto di sdraiarsi e di dormire sulle panchine della città.

Il sindaco Flavio Tosi motiva la ‘grande’ iniziativa: “Diamo seguito a quanto annunciato in tema di decoro e di ordine pubblico. Non sono panchine anti poveri, ma anti maleducati; erano destinate a bambini, turisti e cittadini che fino a pochi mesi fa non potevano usufruirne”.

Marco Tezza, presidente della Ronda della Carità: “Non sarà un bracciolo a fermare i senza tetto. Troveranno un’alternativa. Quelli che dormono sulle panchine sono il 10%”.

L’Amministrazione va oltre, a testa bassa: chi sarà trovato a dormire sulle panchine dovrà pagare una multa da 25 a 500 euro. Bella trovata: una dormita sotto il sole o sotto le stelle costerà più o meno come una notte in un hotel veneziano.

Dà sollievo il fatto che nessuno pagherà questa multa?

Cresce in molti veronesi la pena di vivere in una città che multa i suoi ‘miseri’ invece di porsi al loro fianco per recuperare insieme una speranza e, di conseguenza, la comune dignità umana.

Ma chi deve recuperare questa dignità? I ‘poveri’ o gli amministratori? I ‘poveri’ o tutti noi, loro concittadini?

Un lettore scrive al settimanale diocesano: “Il Natale ci ricorda che Gesù è nato in una stalla perché per lui non c’era posto in albergo. Cosa pensare di una Amministrazione pubblica che impedisce di riposare sulle panchine al poveraccio che non ha dove posare il capo?”.

Risposta del sacerdote: “Certamente quelle panchine non sono un bel segnale. Anzi sanno tanto di provocazione. Ma da qui a tirare conclusioni indebite su tutto l’operato dell’Amministrazione sa più di valutazione politica che cristiana. Accanto a scelte discutibili, il sindaco Tosi ha dimostrato di collaborare con il mondo cattolico e con la Caritas per trovare soluzioni rispettose delle persone”.

Risposta penosa, che giustifica il potente e umilia il povero. Dispiace.

Dalla Chiesa veronese attendiamo un impegno concreto e pubblico prima per contrastare iniziative lesive della dignità di ogni uomo e poi per affermare con forza che è disumano scatenare le paure e i bassi istinti di una popolazione che arriva ad approvare una Amministrazione comunale che decide di eliminare e di cacciare chi non è bello, benestante e piacevole a vedersi.

Continuiamo a mettere insieme l’ammirazione per San Francesco e per madre Teresa di Calcutta che si pongono a servizio dei poveri e l’umiliazione dei poveri che sono accanto a noi: questi, per il sindaco Tosi e per tanti veronesi, vanno colpiti e cacciati. E basta.

*Aprile 2008. La questione si ripropone. Chiesa di Santa Toscana. Il rettore don Bruno Ferrante lamenta che le panchine poste dal Comune davanti alla chiesa sono luogo di ritrovo di persone indesiderate: “Troppi sbandati stazionano davanti alla chiesa; portano degrado: si fermano a mangiare, bere e fumare; lasciano rifiuti, anche organici. Meglio eliminare le panche”.

Don Tarcisio Bertucco, parroco di San Paolo: “Sono amareggiato. Che lascino o no le panche, per me è lo stesso. La questione è la povertà: ci sono persone che vivono per strada. E’ difficile che si tengano pulite. Occorre capire i fenomeni e proporre azioni positive. La povertà non è colpa”.

Don Carlo Vinco (allora parroco di San Tommaso): “Le panche posso tenerle io sul mio sagrato o in piazza Isolo. La povertà c’è; la soluzione non è mascherarla”.

Per inciso: nel febbraio 2008, un paio di mesi prima di queste critiche, il Comune ha speso  475.000 euro per installare quelle panche.

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