La grande cacciata. Conosciamo meglio Flavio Tosi (7)

Un cacciato che non ti aspetti: l’ex Sindaco di Verona Michela Sironi

L’ex sindaco di Verona Michela Sironi è stata nominata dall’allora sindaco Paolo Zanotto nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio ZAI.

Il sindaco Tosi per due volte le toglie l’incarico e la sostituisce con persona a lui gradita. La Sironi per due volte ricorre al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Veneto, che in entrambi i casi la fa rientrare nel suo posto, la seconda volta nell’agosto 2008.

Il sindaco Tosi non sopporta che operino negli enti pubblici persone che non siano suoi fidati dipendenti: è Sindaco di parte, che esclude chi non è dei suoi. Per lui i posti di rilievo e gli stipendi collegati devono andare solo a persone del Centro Destra; anzi fa il possibile perché vadano a gente della Lega Nord. Ed è riuscito nell’intento. Basta vedere chi governa l’Azienda Trasporti Verona, l’AGSM, l’AMIA e altre aziende pubbliche.

Ciò che è capitato nel Consorzio ZAI si è verificato per il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Assistenza Anziani IAA). Anche in questo caso il TAR ha reintegrato il presidente Ottavio Contolini, nominato dall’ex sindaco Zanotto. Per Flavio Tosi la battaglia continua.

La questione è evidente: il Sindaco, una volta eletto dalla sua parte politica, è Sindaco della città, di tutti o solo dei suoi? La risposta è ovvia: è il Sindaco di tutti.

Per il nostro Sindaco non è così: chi non è della sua parte va cacciato. E caccia e caccia: che città resta?

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