Immigrati e italiani insieme per il futuro da costruire (44)

“Ogni individuo ha diritto a una cittadinanza. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza né del diritto di mutare cittadinanza” (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, n° 15)

Ingresso o regolarizzazione di nuovi lavoratori in Italia: sì o no ?

20 novembre 2008: sembra il via libera al decreto flussi 2008. Il permesso di soggiorno pare concesso a 170.000 immigrati. La quota più alta è per chi svolge un lavoro domestico.

Roberto Maroni: “Limitiamo l’ingresso di lavoratori stranieri a colf e badanti e a 47.000 lavoratori provenienti da paesi che hanno accordi bilaterali con l’Italia: Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Filippine,Ghana, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Tunisia. E’ l’emersione di lavoratori già presenti in modo irregolare”.  Una forte limitazione è per chi intende svolgere attività per un datore di lavoro straniero: questi, per assumere, dovrà avere la carta di soggiorno e quindi essere  regolarmente in Italia da almeno 5 anni. E’ per evitare ricongiungimenti familiari mascherati.

*Ma la Lega non ci sta: pretende porte chiuse agli immigrati. Roberto Maroni si allinea al suo partito: si dichiara favorevole al blocco dei flussi per due anni (2009-2010): “La crisi economica colpirà i più deboli, in particolare gli extracomunitari. Non ha senso che chi perde il lavoro debba tornare a casa e che si aprano le frontiere a stranieri nuovi. Meglio il reimpiego dei disoccupati”. Dichiara anche che il decreto flussi 2008 accoglie operatori del lavoro  domestico e dell’assistenza alle persone: “Si tratta di domande presentate nel 2007; non sono nuovi ingressi”. Maroni non rompe l’accordo con i colleghi ministri; non esclude però che il suo partito ponga il veto in sede governativa. Bossi infatti dichiara: “Napolitano dice che gli immigrati sono una risorsa importante? E’ una sua idea. Per me sono una risorsa negativa”.

* Bloccare i flussi per due anni è possibile? Quali le conseguenze? Cosa ne dicono i datori di lavoro? E’ certo che colpisce l’unica via legale per lavorare in Italia; quindi potrebbero aumentare gli irregolari e i clandestini. Inoltre non tiene conto che la grande maggioranza dei regolarizzabili è già in Italia e lavora in nero (chi lavora). Il decreto flussi potrebbe favorire l’emersione dal lavoro nero, con cospicue entrate nelle casse statali. “Risorsa negativa” li chiama Bossi: ma producono il 9% del pil italiano. Buon senso o calcoli politici?

Dicembre: la scelta è definitiva: i lavoratori legalizzati per il 2008 saranno 150.000; avranno il permesso di soggiorno 105.000 colf e badanti ripescate nelle graduatorie del dicembre 2007 e saranno 45.000 i posti per lavoratori provenienti dai paesi con rapporti bilaterali: 4.500 albanesi; 1.000 algerini; 3.000 del Bangladesh; 8.000 egiziani; 5.000 filippini; 1.000 ghanesi; 4.500 marocchini; 6.500 moldavi; 1.500 nigeriani; 1.000 pakistani; 1.000 senegalesi; 100 somali; 3.500 dello Sri Lanka; 4.000 tunisini.

Una regolarizzazione? Maroni sembra scusarsi: “E’ l’ultima volta”.

Le porte restano chiuse per i lavoratori dell’industria e delle costruzioni.

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