Referendum sulla legge elettorale (4)

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La posizione dei partiti politici sul referendum

Cosa pensano del referendum e cosa si propongono gli pseudo partiti politici italiani?

* Popolo delle Libertà. Sarebbe molto lieto (soprattutto Silvio Berlusconi) se si raggiungesse il 50,1% dei votanti e se vincessero i “sì”. Motivo: per la nuova legge referendaria lo pseudo partito che ottiene la maggioranza relativa dei voti, qualsiasi sia, ha la maggioranza assoluta (il 55%) dei seggi in Parlamento. Berlusconi lo ha detto chiaramente: la vittoria dei “sì” sarebbe un regalo formidabile e “io non sono così masochista da rifiutarlo”. Infatti il PdL, col 35% dei voti avuto alle elezioni europee, potrebbe governare da solo, con il 55% dei seggi, senza bisogno della Lega Nord. Così ha detto Berlusconi, ma così non sarà perché lo stesso Berlusconi ha garantito a Bossi, che lo ha convinto, che non farà campagna elettorale a favore del “sì” .

* Lega Nord. Vede nel referendum vincente la sua disfatta: Berlusconi, con il 55% degli eletti, non avrebbe bisogno della Lega per la maggioranza di governo. La Lega, in base ai voti ottenuti, si spartirebbe con i partiti perdenti il 45% dei seggi rimasti. E’ chiaro che obiettivo della Lega è far fallire il referendum.

Ascoltiamo Roberto Calderoli, ministro leghista e ‘autore’ del Porcellum: “Perché dovremmo accettare un sistema che forza tutti a entrare in due soli listoni? Se qualcuno dei nostri alleati volesse sostenere quei quesiti sappia che qualcuno nella maggioranza potrebbe anche votare contro il governo. Se il referendum raggiunge il quorum, si apre la crisi di governo, ma Berlusconi non è un irresponsabile. Una vittoria del “sì” al referendum aprirebbe una emergenza democratica. Berlusconi sarebbe un matto. Modifiche alla legge elettorale saranno eventualmente possibili dopo la riforma federalista e quella costituzionale (campa, cavallo!)”.

Più chiaro e sincero è il ministro Gianfranco Rotondi: “La maggioranza non ha nessuna idea di cambiare questa legge elettorale che il “sì” al referendum rafforzerebbe in senso maggioritario”.

*UDC, IdV, Radicali e partiti della Sinistra e della Destra, per evitare la batosta, sosterranno l’astensione dal voto, anche quelli che sono stati tra i promotori del referendum.

*Partito Democratico. Questione complessa. E’ l’unico partito che propone di andare tutti a votare “sì”. Strano: si batte per il governo assoluto di Berlusconi?

– Motivo dichiarato: la legge porcata va cancellata. Poi si vedrà di cambiare la legge referendaria.

– Motivo nascosto: in una politica bipartitica, essere il secondo partito è importante: diventa l’unica alternativa al PdL. Gli altri partiti sarebbero colpiti mortalmente e il P.D. può sperare di vincere le elezioni, prima o poi.

– Motivo vero, non dichiarato se non tra “responsabili”: il P.D. vede l’alleanza Berlusconi-Bossi molto forte per tanti anni. Il che significa per il P.D. l’esclusione dal potere e dal governo per chissà quanto tempo. Il solo modo per muovere la situazione e rientrare in gioco per la vittoria elettorale è rompere l’alleanza tra PdL e Lega, tra Berlusconi e Bossi, puntando a nuove alleanze, in grado di isolare Berlusconi e ripartire così da una situazione nuova, non chiusa per il P.D.

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