Che ci sia da preoccuparsi?

Due notizie in rapida successione di oggi pomeriggio dell’Agenzia Giornalistica Italia.

GRASSO, QUESTA LEGGE COMPLICA LOTTA A MAFIE

(AGI) – Roma, 9 giu. – “La legge sulle intercettazioni cosi’ com’e’ rende difficile l’uso di uno strumento fondamentale per la lotta a certe forme di criminalita’ organizzata”. Lo sostiene Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, giudice nel primo maxi-processo contro Cosa Nostra, in una intervista al ‘Corriere della Sera Magazine’, in edicola giovedi’. Il procuratore Grasso si dice anche “contrario alla separazione delle carriere tra giudici e magistrati” e sottolinea come “comportarsi bene sia un problema di coscienza”. Il procuratore lamenta poi l’azione dei ministeri della Giustizia e dell’Economia che prevede il blocco delle password con cui le Procure potevano avere notizie dell’esistenza dei conti bancari della malavita organizzata: “Senza quelle password – afferma Grasso – l’acquisizione dei dati e’ molto rallentata”. Secondo il procuratore antimafia nel perseguire i rapporti tra politica e cosche “bisogna avere buone probabilita’ sull’esito positivo del processo, altrimenti si rischia l’effetto boomerang”. Sulla morte di Facone, insieme al quale Grasso doveva essere in macchina il giorno che fu assassinato, ha aggiunto: “Sul movente e sui mandanti il quadro non e’ completo. Credo ci fosse qualcun altro oltre alla mafia ad avere interesse per la morte di Falcone”.

INTERNET: FRATE CAPPUCCINO, BERLUSCONI SFERRA L’ATTACCO

(AGI) – Trento, 9 giu. – Un noto religioso, padre Giorgio Butterini (del convento dei cappuccini di Trento) ha diffuso una mail nella quale critica il governo Berlusconi poiche’ – scrive testualmente – “si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese e’ ormai l’unica fonte informativa non censurata”.
Il frate ha titolato la sua innovativa forma di comunicazione elettronica “Perche’ lo Spirito vi tenga svegli”, e nel testo ricorda – tra l’altro – che “l’attacco finale alla democrazia e’ iniziato. Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla l iberta’ della rete internet per metterla sotto controllo”. Padre Butterini – sentito dall’Agi – ha confermato il contenuto della e-mail, laddove scrive che, “secondo il pacchetto sicurezza approvato in Senato se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo”. Il religioso aggiunge che “il ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorita’ giudiziaria, puo’ disporre con proprio decreto l’interruzione della attivita’ del blogger, ordinando ai fornitori di connettivita’ alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attivita’ di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali”.

L’interrogativo che padre Butterini pone e’ quindi questo: “Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la casta con questa legge?. Il cappuccino di Trento conclude cosi:'”Obama ha vinto le elezioni grazie ad Internet. Chi non puo’ farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il piu’ possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!!!”.

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2 commenti

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2 risposte a “Che ci sia da preoccuparsi?

  1. Mari

    ma va, la mail girava da tempo. Hanno preso un granchio e la colpa è dei giornalisti
    Lo dice anche giornalettismo
    http://www.giornalettismo.com/archives/28666/preti-fannulloni-e-giornalisti-rincojoniti/

    Era quella che girava prima che l’emendamento d’Alia fosse cancellato

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