Immigrati e italiani insieme per il futuro da costruire (27)

“Respingiamo come falsa la scelta tra le nostre sicurezze e i nostri ideali” (Barack Obama)

La posizione del mondo produttivo nell’estate-inizio autunno 2008

*Giampaolo Pedron, vice direttore di Confindustria del Veneto con delega al mercato del lavoro, prima che scoppiasse in modo drammatico l’attuale crisi economica, diceva: “Abbiamo bisogno di 27-28.000 lavoratori extracomunitari per il 2008. Chiediamo al governo di non allontanarsi, nel varare le quote di ingresso, da questa cifra”. Il Veneto necessita di lavoratori stranieri, indispensabili in diversi settori produttivi e del terziario. La parte del leone la fa l’edilizia (32%); poi i servizi (25%). Di questi ultimi il 39,5% è per il settore turistico, il 37% per i servizi alla persona (badanti soprattutto) e il 34% nella sanità. Il 65-70% delle richieste è di operai generici, non qualificati; il 30-35% è richiesta di maestranze specializzate e di impiegati tecnici”.

*Claudio Miotto (Confartigianato veneto): “Ci serve manodopera. Occorre trovare la strada giusta per rispettare la dignità dei lavoratori stranieri e per sottrarli ai ricatti senza lasciare spazio ai furbi: ci vogliono regole. Dobbiamo formare gli stranieri che già lavorano in Italia. Quanto al bisogno di manovalanza, non possiamo immaginare di risolvere i problemi del mondo del lavoro con gli irregolari, anche perché non risultano aziende venete disperate  per carenza di operai. I clandestini rischiano di innestare la concorrenza sleale perché costano meno”.

*Molti piccoli imprenditori chiedono la regolarizzazione dei loro dipendenti clandestini. A Milano sono 35.000 i clandestini che lavorano in cantieri, laboratori e fabbriche. Ascoltiamo Marco Accornero, dell’Unione artigiani: “Siamo pronti ad assumerli tutti, in regola. E’ manodopera per noi preziosissima; sappiamo però che l’80% delle nostre richieste sarà rigettato dal decreto flussi: lasciateci lavorare. Il governo ha un occhio di riguardo per le badanti e nessuna concessione per muratori, manovali e operai. La manodopera straniera è diventata indispensabile. Vogliamo farli lavorare alla luce del sole. Nell’attuale situazione siamo di fronte a un bivio: o chiudere l’azienda o far lavorare in nero gli immigrati clandestini. Va bene far entrare chi ha il curriculum più adeguato alle esigenze del sistema produttivo. Sta di fatto che senza di loro le nostre aziende sono in crisi”.

*E Assolombarda: “Non ci sono italiani disposti a lavori umili; mancano anche i tecnici, dai meccanici agli elettricisti”.

*Molto diversa è la posizione di Confcommercio del Veneto. Ascoltiamo il presidente Fernando Morando: riferendosi a cinesi e orientali in genere, afferma: “Sono un grosso danno; vendono prodotti scadenti e nocivi; spingono l’intera offerta verso articoli di basso prezzo e di bassa qualità. Ci portano via la fascia più bassa di acquirenti. Per restare sul mercato, ambulanti e commercianti italiani si adeguano, alimentando un’involuzione generale dell’offerta”.

*La Lega Nord pensa diversamente: “Preferiscono gli stranieri per risparmiare sulla manodopera”.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Commenti, Immigrati

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...