Rivoluzioni e Chiese cristiane

derelitti_teresa_calcutta

Molte rivoluzioni, oltre che da motivazioni di carattere ideale, filosofico o economico, sono dipese dal fatto che la Chiesa era alleata con il potere politico, considerata complice delle ingiustizie di chi governava. Nelle rivoluzioni francese, russa, messicana come nella guerra civile spagnola era stretto il connubio tra i governi e le chiese e i fautori del cambiamento hanno accomunato i due poteri come generatori delle ingiustizie. Una fondamentale alleanza tra i due poteri è avvenuta con l’imperatore romano Costantino, un antesignano, mi pare di poter dire, del machiavellismo. Prima di lui gli imperatori Decio e Diocleziano hanno tentato di distruggere il cristianesimo con tremende persecuzioni, senza ottenere risultati. Anzi il cristianesimo, per la sua idea di regolare anche la società terrena secondo principi di carità e giustizia, continuava ad espandersi. Costantino ha realizzato ciò che Machiavelli ha poi codificato nel 1500 con la famosa proposizione: “se i nemici non li puoi uccidere fatteli amici con le ricchezze”. Costantino ha anche regalato alla Chiesa molti beni immobili, con il risultato che questa è stata in parte inquinata da chi, aderendovi, contava di trarre vantaggi materiali. Anche San Girolamo, nei suoi scritti, condannava quanto avvenuto.

Quante ingiustizie sono avvenute nella società francese, russa, spagnola e messicana? Nelle rivoluzioni conseguenti le mostruosità dei rivoluzionari vanno valutate con il principio di fisica che dice: “Ad ogni azione corrisponde una reazione di intensità uguale e verso contrario”.

Quando penso alla violenta satira contro la Chiesa Cattolica e specialmente contro il Papa sovrano operata da Voltaire con il suo “Candide”, mi viene da pensare se egli avrebbe attaccato con la stessa virulenza demolitrice la Chiesa del primo cristianesimo come descritta da Tertulliano o il cristianesimo di madre Teresa di Calcutta, di don Bosco, di san Giovanni Calabria e dei  missionari. Probabilmente, anche se ateo, si sarebbe inchinato a quel cristianesimo. Invece vedeva religiosi e abati, vestiti di sete sgargianti che, con i 30.000 nobili presenti a Versailles, gozzovigliavano a danno del popolo francese affamato.

In Italia le regioni ove anticlericalismo e comunismo sono maggiormente attecchiti erano quelle governate tempo addietro dallo Stato della Chiesa. E’ un caso?

Raffaello Didonè

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...