Archivi del mese: marzo 2009

Immigrati e italiani insieme per il futuro da costruire (19)

“Ogni individuo ha diritto all’istruzione, che deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria” (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, n° 26)

Dal punto di vista dei Comuni

In alcuni quartieri delle nostre città, i bambini stranieri sono più numerosi degli italiani. Genitori nostrani spesso non iscrivono i loro figli nelle scuole di zona, ma in quelle private, a pagamento, nella speranza che siano di migliore qualità. Se ne è parlato  a fine gennaio 2009 in riferimento al Comune di Vicenza, ma la proposta viene da lontano. Il sindaco Achille Variati decide che, dall’anno scolastico 2009-10, nelle prime elementari, i bambini immigrati non potranno essere più del 35% del totale degli alunni. Continua a leggere

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Immigrati e italiani insieme per il futuro da costruire (18)

“La ripresa? Comincia dalla scuola” (Barack Obama)

Reazioni alla proposta delle classi di inserimento:

* Carmela Palumbo (Ufficio Scolastico regionale): “Le classi di inserimento metterebbero in crisi il sistema scolastico, in particolare le elementari. Togliere gli stranieri può significare non raggiungere il numero necessario per formare una classe. Non possiamo fare a meno di chi alimenta il tasso di natalità. Nascerebbero un problema logistico e una questione etica: quella dei ghetti”. Continua a leggere

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Immigrati e italiani insieme per il futuro da costruire (17)

“L’istruzione deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le nazioni, i gruppi razziali e religiosi e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace” (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, n° 26)

Classi separate per stranieri che non parlano o parlano male la lingua italiana ?

Ottobre 2008: arriva la proposta innovativa principale (desolante in se stessa, ma soprattutto per come e a quali scopi viene elaborata e presentata). La Camera dei Deputati dice sì alle classi di inserimento, cioè a classi separate per stranieri che non parlano o parlano poco la lingua italiana, “per prevenire il razzismo e realizzare vera integrazione” (Roberto Cota – Lega): in classi comuni i piccoli immigrati non apprendono e impediscono ai bambini italiani di apprendere al meglio; devono prima imparare l’italiano per poi accedere ai normali corsi scolastici. Continua a leggere

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Immigrati e italiani insieme per il futuro da costruire (16)

“I nostri Padri stabilirono leggi e diritti. Quegli ideali illuminano ancora oggi il mondo e noi non vi rinunceremo per motivi di convenienza” (Barack Obama)

Tutti a scuola. Ma come e con chi?

Nell’estate 2008, in vista dell’inizio dell’anno scolastico, si sviluppa il dibattito sulle modalità di integrazione degli alunni stranieri. Elena Donazzan, assessore regionale alla Pubblica Istruzione, propone di inserire in classe gli alunni immigrati in base a due principi:

– la percentuale (se gli stranieri sono troppi si resta indietro col programma: va limitata la presenza di immigrati nella singola classe): devono essere distribuiti in maniera omogenea nelle classi, stabilendo un tetto massimo di alunni immigrati;

– il livello di apprendimento dell’italiano: della lingua, della cultura e della storia d’Italia.

Aggiunge che “l’assegnazione della classe non va stabilità a seconda dell’età, ma deve essere legata al livello di apprendimento dell’italiano: chi non lo sa parte dalla prima elementare anche se ha undici anni”. Continua a leggere

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Immigrati e italiani insieme per il futuro da costruire (15)

Ci preoccupa la situazione dell’economia. Preoccupa molto anche la questione immigrazione. Da come affronteremo e risolveremo queste due questioni dipenderà molto del futuro dell’Europa e delle nostre famiglie. Proponiamo ai lettori una articolata presentazione di dati e di notizie sugli immigrati. E’ importante che parliamo di loro e con loro avendo adeguata conoscenza della situazione. Oggi spesso si parla a vanvera.

Auguriamo buona lettura, nella speranza che le informazioni e le valutazioni offerte siano gradite e vengano diffuse alle persone che ciascun lettore  può contattare. Aspettiamo le vostre considerazioni ed esperienze.

“E’ dovere nutrire le menti affamate di conoscenza” (Barack Obama)

Tutti a scuola.

La scuola è fondamentale per la formazione dei nuovi cittadini: è luogo dell’apprendere formativo e della costruzione del senso di appartenenza alla comunità. I giovani di origine straniera facilitano un sistema di mediazione tra culture; sono risorsa per liberarci da costruzioni ideologico-culturali. Continua a leggere

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Immigrati e italiani insieme per il futuro da costruire (14)

“Le linee divisorie tra tribù svaniranno” (Barack Obama)

Gli immigrati a Verona

Emerge evidente che per gli immigrati Verona (con Milano, Bergamo, Roma e Torino) è tra i territori più interessanti. Molti provengono dal Centro Sud. Non sono di passaggio, ma intenzionati a stabilirsi tra noi.

Nel Veneto, Verona ha l’incremento più consistente di popolazione e il Veneto ha l’incremento maggiore in Italia. Causa: i movimenti migratori. Nel 2006 quasi il 12% di tutti i cittadini stranieri giunti in Italia si è stabilito in Veneto: oltre 350.000 persone, pari a oltre il 7% della popolazione regionale, localizzati soprattutto a Verona, Treviso e Vicenza, che ospitano il 64,5% degli stranieri residenti in Regione. Continua a leggere

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Immigrati e italiani insieme per il futuro da costruire (13)

“Il nostro variegato patrimonio è una forza, non una debolezza” (Barack Obama)

Gli immigrati a Verona città e provincia

La società veronese è profondamente cambiata: gli stranieri in alcuni territori superano il 20% della popolazione; la seconda generazione è ben radicata; i loro figli rappresentano un terzo della popolazione scolastica. Continua a leggere

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