Leggi razziali (2)

Leggiamo dal sito del “Corriere”  la notizia e la risposta della destra al governo

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Famiglia Cristiana: leggi razziali Maroni contrattacca  e querela

MILANO — L’Italia si incammina «verso il baratro delle leggi razziali». Famiglia Cristiana è durissima, si scaglia contro il Carroccio come forse mai era accaduto in passato. Ma richiama anche quei cattolici della maggioranza che non provano «nessun sussulto di dignità in nome del Vangelo» e dunque «peccano di omissione ». La Lega, con il ministro dell’Interno Roberto Maroni, annuncia querele, confortata da un centrodestra che nell’ufficialità fa quadrato. Ma il malumore per le iniziative leghiste forse non è limitato ai Paolini: in Lombardia, il progetto di legge padano per la creazione di una polizia regionale viene seccamente bocciato dagli alleati.

L’editoriale di Famiglia Cristiana è di fuoco: «Il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane, è stato sdoganato nell’aula del Senato della Repubblica ». Come? Con i «medici invitati a fare la spia e denunciare i clandestini, i cittadini che si organizzano in associazioni paramilitari al pari dei bravi di don Rodrigo, i registri per i barboni, i prigionieri virtuali solo perché poveri estremi, i permessi di soggiorno a punti e costosissimi». Insomma: «La “cattiveria”, invocata dal ministro Maroni, è diventata politica di governo» e si è «varcato il limite che distingue il rigore della legge dall’accanimento persecutorio». Giusto ieri mattina, ospite di Giuliano Ferrara su Radio24, Maroni era tornato proprio sulle ronde: «Se ci fossero state in quei luoghi in cui recentemente sono avvenuti degli stupri — ha detto — forse questi episodi non ci sarebbero stati». Più tardi, nell’apprendere dell’attacco del settimanale, il ministro annuncerà querele civili e penali, dicendosi «profondamente indignato e offeso dalle deliranti dichiarazioni di Famiglia Cristiana, un’aggressione premeditata» di chi usa «consapevolmente la violenza di affermazioni false per combattere chi ha opinioni diverse dalle proprie».

Sostengono Maroni i capigruppo del Pdl e della Lega alla Camera, Fabrizio Cicchitto e Roberto Cota: «L’editoriale di Famiglia Cristiana è assolutamente inaccettabile in quanto contiene affermazioni false e di inaudita gravità». Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, da An, esordisce dicendo di non avere «molta stima del direttore di Famiglia Cristiana, che di peccati forse se ne intende». Il fatto è, secondo il ministro, che «esagerando, l’editoriale farà comodo ai più estremisti della maggioranza ». E contesta punto per punto: «La norma sui medici, che personalmente non mi sembrava così importante varare, ha solo reintrodotto quanto esisteva fino a pochi anni fa». Quanto alle ronde, «non ci conto molto, io conto sulle pattuglie, gli uomini in divisa dello Stato. Che i cittadini possano dare una mano, va bene, ci sono quelli che si organizzano per portare i figli a scuola. Proporrò comunque che nelle ronde possano essere inseriti uomini delle forze dell’ordine in congedo». Giusto ieri, il Carroccio aveva presentato in Regione Lombardia un progetto di legge per l’istituzione di una polizia regionale di coordinamento tra le polizie locali esistenti. A parte il silenzio di Roberto Formigoni, la proposta ha incassato il no deciso di Forza Italia, Alleanza nazionale e Udc.

Marco Cremonesi
10 febbraio 2009

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