Osservazioni al Bilancio comunale 2009 da parte della minoranza della quinta Circoscrizione (Borgo Roma – Cadidavid – Palazzina)

Il bilancio comunale per il prossimo anno si presenta particolarmente povero. Povero non solo dal punto di vista dei numeri, ma anche di idee. Risente del taglio governativo dell’I.C.I. sulla prima casa, che era la prima fonte di entrate dei comuni, ai quali si toglie la possibilità di avere un’entrata propria, costringendoli a dipendere dai trasferimenti provenienti da Roma. Più che avvicinarci al tanto sospirato federalismo arretriamo verso il feudalesimo.

Calano anche le entrate extratributarie per il calo della ripartizione degli utili delle aziende. È significativo come la seconda voce delle entrate extratributarie siano le sanzioni per violazione al codice della strada, in costante aumento anche in questo bilancio. Curioso come forze politiche che per 5 anni hanno protestato per le multe ai cittadini, quando si trovano a fare il bilancio della città, anziché prevederne coerentemente una diminuzione, prevedano maggiori entrate dalle sanzioni.

Il calo complessivo delle entrate è pari a 10.000.000 €.

Questo calo non può che abbattersi sulle spese. La diminuzione della spesa corrente coinvolge principalmente il settore dell’istruzione (-2.400.000 €. Tutte le voci di questo capitolo risultano diminuite rispetto all’anno precedente), quello della Cultura (- 1.200.000 €) e altri come sport, turismo, ecologia ed ambiente. Si tratta di attività in cui Verona, 4° città turistica d’Italia, dovrebbe puntare all’eccellenza e che hanno bisogno di investimenti per poter garantire un futuro migliore ai veronesi. La voce relativa al settore sociale viene invece leggermente toccata al rialzo, ma questo ritocco va ad inserirsi nel servizio “Assistenza, beneficenza e servizi diversi alla persona”. Sembra un lavarsi la coscienza con un po’ di carità piuttosto che un investimento nel miglioramento dei servizi sociali della città.

Il dato più significativo e che ci fa esprimere grande rammarico e profonda delusione è il netto calo dei fondi a disposizione delle circoscrizioni: si tratta di 1.000.000 di €, quasi un terzo del totale: 700.000 € in meno per i servizi tecnici e 300.000 € in meno per i servizi sociali. È veramente difficile trovare aggettivi per qualificare questa decisione. Le Circoscrizioni vedono pressoché dimezzarsi la loro spesa corrente, fatto salvo l’acquisto di pubblicazioni. La scure si abbatte sulle attività culturali, sulle attività per anziani, sulle politiche giovanili e colpisce anche la manutenzione degli impianti sportivi, dei fabbricati, delle scuole materne, degli asili nido; si azzera la spesa per la manutenzione dei giardini e si dimezza quella per le strade.

Ovviamente questo taglio riguarda anche la 5° Circoscrizione: il totale della spesa corrente sarà di 185.000 € in meno rispetto all’esercizio precedente. Ci viene tolto cioè un terzo dei fondi a disposizione. A risentirne sono principalmente le manutenzioni per le strade e per le scuole. Per quanto riguarda le attività culturali balza all’occhio la riduzione di 2/3 della spesa per le attività a favore degli anziani: da 21.000 a 7.600 €. Certo la circoscrizione non si è distinta particolarmente nell’ultimo anno relativamente a tale voce, ma un così drastico taglio significa l’azzeramento degli interventi a favore di questa fascia di cittadinanza. Altro taglio significativo riguarda le attività sportive, con il risultato che le società e le associazioni dilettantistiche che promuovono lo sport di base e l’attività giovanile saranno ulteriormente penalizzate, con conseguente ricaduta diretta sulle attività proposte ed indiretta sulle famiglie dei giovani atleti. Questi tagli dimostrano che il Comune fa la faccia bella mantenendo allo stesso livello dell’anno precedente la spesa sociale, salvo poi penalizzare le attività circoscrizionali in materia. Quindi i servizi non vengono tagliati direttamente a livello centrale, ma dalle circoscrizioni. È una forma di federalismo e decentramento anche questa: il federalismo dello scarica barile.

Per quanto riguarda il piano di investimenti triennale, notiamo con preoccupazione che tutti i finanziamenti (del Comune e di privati) relativi al collegamento tra SS 434 e Basso Acquar slittano di un anno. Vista la situazione particolarmente difficile della zona ci pare una scelta difficilmente comprensibile. Notiamo anche che il finanziamento del parcheggio in località Genovesa, previsto nel 2008, viene rinviato: è la rinuncia a tenere il traffico all’esterno del quartiere, favorendo ed invitando dunque i frequentatori della Fiera ad entrare nei quartieri con le loro vetture private. Ricordiamo come nel programma dell’attuale Sindaco il collegamento tra SS 434 e Basso Acquar fosse definito urgentissimo ed il parcheggio scambiatore indispensabile. Gli atti dell’amministrazione non vanno nella direzione delle promesse elettorali del Sindaco. Concordiamo sulla costruzione di un nuovo asilo nido a Cadidavid, anche se a nostro giudizio sarebbe opportuno verificare e progettare la realizzazione di un intervento più organico con la costruzione di un polo scolastico a Cadidavid. Slitta invece di un anno la costruzione di un nido al Pestrino e la realizzazione della Strada PRG via Ca’ Nova Toro – via Fracazzole ed il collegamento viario tra Via Basso Acquar e Viale Piave. Questi slittamenti fanno pensare che queste opere non verranno mai finanziate; sono inserite nel bilancio per accontentare qualcuno, ma difficilmente vedranno la luce. Manca completamente in questo bilancio, ed è una lacuna che pesa, il finanziamento di interventi finalizzati ad una mobilità alternativa. Non si prevedono finanziamenti a favore della pedonalità e della ciclabilità, scelte che non fanno ben sperare per il futuro dell’aria e della vivibilità della città.

Guardando le fonti di finanziamento delle opere, infine, notiamo anche con preoccupazione come buona parte degli investimenti siano coperti da ricavi di alienazioni patrimoniali. Come avevamo segnalato già l’anno scorso, si tratta di una voce aleatoria, legata alle capacità di vendita del Comune. Abbiamo già visto quest’anno come queste voci non siano così sicure. Il risultato è che anche gli investimenti diventano aleatori e che le opere previste per il 2009 potrebbero rimanere sulla carta.

Dunque il bilancio in oggetto non avrà il nostro sostegno, perché penalizza fortemente le strutture decentrate come le circoscrizioni svuotandole di ogni capacità di spesa; perché rinvia ancora una volta la realizzazione di opere fondamentali per migliorare la vivibilità non solo del nostro quartiere, ma dell’intera città; perché non dà la sensazione che l’amministrazione abbia chiare le linee dello sviluppo della città nel prossimo futuro.

1 Commento

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Una risposta a “Osservazioni al Bilancio comunale 2009 da parte della minoranza della quinta Circoscrizione (Borgo Roma – Cadidavid – Palazzina)

  1. Enrico

    stati presentati i progetti edilizi del centro polifunzionale e commerciale e il procedimento di valutazione patto ambientale per il progetto sull’area (100.000mq) ex Off. Adige .
    Questi due mega interventi in Borgo Roma creano nei prossimi cinque anni ,e negli anni a seguire, una paralisi dei collegamenti stradali e dei servizi pubblici, fra il centro città e la parte sud del territorio veronese.
    Da elaborazioni matematiche effettuate da studi specializzati del traffico, prevedono un aumento dei mezzi privati in zona Bassoacqua e zona casello autostradale Vr-Sud un incremento medio giornaliero di 2500 veicoli (in Bassoacquar anche 5000 veicoli giorno) su una viabilità gia impegnata da circa 4000 veicoli giorno.
    Questa mobilità è quantificata nei giorni in cui non ci sono eventi internazionali o regionali in fiera.
    Non sono previsti, almeno nel breve periodo (5-10 anni) interventi di riqualificazione della viabilità (carenza di fondi al comune di Verona e problema prioritario per questa amministrazione la galleria sotto le Toricelle) o creazione di una linea di trasporto pubblico che supporti insediamenti commerciali direzionali e residenziali di dimensioni da 200.000/ 300.000mc per sito. Sono previsti nuovi mega interventi in zona ex Z.A.I. , area in dismissione e priva dei più elementari servizi urbani, fogne, strade, aree verdi,scuole primarie e di sottoservizi come rete elettrica,gas,acquedotto e altro.
    E’ sempre mancato alle nostre amministrazioni un piano urbanistico per il futuro della città, dopo il piano urbanistico del 1975.

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