Riflessioni: il bilancio del Comune di Verona

Bilancio 2009

Rispetto al bilancio del 2008, saranno a disposizione minori fondi per circa 6,1 milioni.

Novità di rilievo:

– i fondi di 27 milioni già previsti per il restauro del Palazzo del Capitanio vengono decurtati a 13: 3 per il 2008, 5 per il 2009 e 5 per il 2010. L’intervento viene rinviato; si riapre la questione dei palazzi storici in vendita e della collocazione dei musei;

– non procederà la manutenzione straordinaria del parco delle Colombare (era previsto un costo di 250.000 euro);

– non ci sarà l’intervento per le reti fognarie (costo previsto: 400.000 euro);

– diminuiranno (meno 25.000 euro) gli interventi chiesti dalle Circoscrizioni per le strade e quelli per edifici scolastici (meno 5.000 euro).

Si prevedono invece nuove opere pubbliche: una piscina a Golosine, la cura delle gradinate dell’Arena, campi sportivi in via Sogare e al Gavagnin, un’area sportiva alla Passalacqua, campi di tennis a Quinzano, piastra polivalente a Quinto, centro sportivo nelle vie Zorzi e Turazza, la manutenzione del cimitero ebraico di via Badile, il collegamento stradale tra via Sogare e via San Marco. Sono  previsti il nuovo stadio, per una spesa di 40 milioni e la sistemazione della Gran Guardia per circa un milione e mezzo (è da valutare se la sistemazione museale è la vocazione di questo edificio).

Non ci sono soldi per scuole e case.

* La vendita dell’ex bar Borsa ha fruttato 4,8 milioni.

* Restano da versare alla Provincia, per l’area di Borgo Roma, 9 milioni.

* Il personale costa il 42% dell’intero bilancio. Occorre scendere al 38%. Arrivano al momento giusto le norme Brunetta. Il Governo Prodi prevedeva che chi ha lavorato in una Amministrazione per 3 anni sugli ultimi 5 fosse assunto in pianta stabile. Il Governo Berlusconi fa il contrario: chi ha lavorato per 3 anni come precario non può vedersi rinnovare lo stesso contratto.

Dei dipendenti soldati semplici chi se ne frega?

Una scelta dirompente: per pareggiare il bilancio l’Amministrazione utilizza i fondi di riserva di AGSM, con il rischio di portare l’azienda al collasso: 15 milioni per 2008 e 12 per il 2009; vuole vendere i palazzi storici (con molteplici implicazioni) e recuperare oneri di urbanizzazione specialmente a Verona Sud, il che significa aprire tutte le porte all’edificazione; progetta di esternalizzare (= affidare a cooperative) alcun servizi, come le mense scolastiche.

Le proposte delle minoranze:

* Verona Civica (Patrizia Bravo ed Edoardo Tisato):

– chiudere le scuola comunali “Bon Brenzoni” e “Leonardo da Vinci”, i cui corsi vengono ritenuti doppioni di scuole già presenti in città (è da verificare e da valutare: ci sono giovani che in una scuola pubblica tradizionale si trovano in difficoltà). Il loro costo è di 2,7 milioni all’anno;

– nel bilancio sono riservate solo tre righe per la questione casa e quattro alla cultura: è la politica del sindaco Tosi, che sorvola sul lavoro e nicchia sugli spazi museali, su Fondazione Arena, sulla sanità e sulla scuola, alla quale sono riservati solo 1.600.000 euro. Si tagliano altri 800.000 euro alla Cultura per riservarli nelle disponibilità del Sindaco per la sicurezza;

– mancano strategie sui servizi, mentre, soprattutto in questi tempi, occorre puntare sulla tutela dei ceti deboli: si devono mantenere a tutti i costi i livelli irrinunciabili dei servizi alle famiglie;

– sul fronte repressivo si fa fin troppo: in questo settore i soldi non mancano mai. Questo non è il momento della repressione, ma del governo e della promozione della città. Invece, a scapito di mostre, di progetti culturali, della scuola e dei bisogni emergenti della famiglia, i fondi di bilancio continuano a confluire su politiche di ordine pubblico, già sovvenzionate in abbondanza.

Dal novembre 2008 si spendono ulteriori 72.000 euro per le guardie giurate sui bus nelle ore serali; si potevano investire diversamente, ad esempio abbassando il costo degli abbonamenti per gli studenti. Si aggiungono gli assistenti civici, quelli che mesi fa si chiamavano “ronda”. Ci sono già videocamere sui pullman e truppe militari.

*P.D.: sono incentivate le multe (Roberto Fasoli); restano i fondi per le consulenze (Uboldi).

Fine ottobre 2008: si prevedono tagli per circa 12 milioni. Alleanza Nazionale è sul piede di guerra: 6 milioni sono tolti ad assessori di A.N.: decentramento – 32%; sport – 25%; lavori pubblici – 13%; servizi sociali – 11% . Gli assessorati più colpiti sono quelli alla Cultura (- 40%), all’Urbanistica (- 60%); alla Scuola (- 19%).

L’assessore al Bilancio Paloschi attinge  circa 5 milioni da tre aziende di proprietà pubblica: 1,9 dal Consorzio ZAI (che scalpita); due da AGSM, in aggiunta ai 10 già ricevuti; 550.000 euro da AMIA.

Il presidente di AGSM Paolo Sardos Albertini fa presente che nel 2008 l’utile è intorno ai 6 milioni e che obbedisce, “ma ulteriori richieste di attingere ai nostri fondi ci metterebbero in difficoltà. Dovremmo chiedere un nuovo prestito alle banche e aumentare l’indebitamento. Non è più possibile attingere alle riserve della società. Il debito quest’anno ha raggiunto i 230 milioni di euro, a fronte dei 300 milioni di capitale sociale”. Il disavanzo parte dal 2001, quando la giunta Sironi acquistò la rete Enel. “Nel 2007 l’Amministrazione ci ha chiesto 15 milioni: 12,5 li abbiamo attinti dalle riserve, facendo un prestito in banca e aumentando l’indebitamento. Così non si può andare avanti”. Partirà una lettera all’Amministrazione in cui si faranno presenti le conseguenze del pesantissimo prelievo di 12.5 milioni di euro. Sarà freno allo sviluppo e agli investimenti.

Il presidente di AMIA Paternoster non vede difficoltà: “Non cambiano né la qualità del servizio né la tariffa della raccolta rifiuti”.

Interviene Antonio Borghesi, deputato di Italia dei Valori: “Non vorrei che la tosatura degli utili delle aziende finisse per impedire gli investimenti, le attività e il futuro delle nostre aziende partecipate. Se così fosse, sarebbe meglio venderle quando sono competitive e danno reddito e non quando ormai non hanno più valore”. Chi conosce la situazione sa che il valore di AGSM negli ultimi anni è calato di molto: i timori sono fondati.

Il Collegio dei Revisori dei Conti di AGSM scrive al CdA: “Occhio signori. Se davvero darete oltre 12 milioni al Comune potete creare problemi al bilancio AGSM, il cui indebitamento potrebbe salire a una quota pericolosamente vicina a quella del valore totale dell’azienda”.

Anche il consigliere Valdegamberi (UDC) chiede se attingere alle casse delle partecipate è compatibile con le sfide che il mercato competitivo richiede.

I milioni del bilancio 2008 erano 275. Per il 2009 sono 269.

La situazione finanziaria resta comunque gravissima. Un segno è che per il 2009 sono previsti nuovi mutui per soli 20 milioni. Le manutenzioni stradali passano dai 3,5 milioni del 2008 al 1.310.000 euro per il 2009. Per quanto riguarda l’Arsenale, non si parla più di sede della II^ Circoscrizione, di sala riunioni, di trasferimento dell’Accademia Cignaroli.

*CV, 26-8. Tosi: I due milioni di Cariverona per la Cultura sono impegnati in parte per attività culturali in corso, come l’Estate Teatrale Veronese, in parte per adeguare la Gran Guardia a ospitare grandi mostre.

*Proposte in discussione: vendita o chiusura delle scuole “Bon Brenzoni” e “Leonardo da Vinci” – esternalizzazione delle mense scolastiche comunali.

* Per le politiche del lavoro vedono quasi azzerati gli stanziamenti; per le politiche giovanili: quasi dimezzati. Cultura e turismo si vedono tolti circa 4 milioni. Resterà la mostra sugli impressionisti in collaborazione con il Louvre, in Gran Guardia.

** Giovedì 13 novembre: la Giunta dà il via libera al bilancio di previsione 2009, con un taglio di 6,1 milioni rispetto ai 275 spesi nel 2008.

Ora tocca alla Commissione consiliare e al Consiglio comunale.

SPESE  IN  PREVISIONE

euro

qualificare la caserma Passalacqua

55.000.000

traforo delle Torricelle

300.000.000

Arsenale

74.000.000

ospedale di Borgo Trento (ristrutturazione) 30 dei quali recuperati a danno dell’ospedale di Villafranca

70.000.000

tranvia

60.000.000

nuovo stadio

40.000.000

Strada dei Lessini in Valpantena

16.000.000

strade 434 (Legnaghese) e Statale 12 (Buttapietra – Cadidavid – città)

?

canile

1.000.000

parcheggi (di fronte alla Fiera, Genovesa, ex Gasometro, ospedale Bgo Roma,..)

41.500.000

scuole (Sansovino, via Carso, Rodari, Carducci, S. Giovanni Evangelista, Simoni, Madonna di Campagna, Fainelli, …)

6.100.000

restauro monumenti (Arena, Porta Nuova, Porta Palio, …)

3.500.000

area ex Polo Finanziario

35.000.000

centro canoa a Chievo

2.250.000

Fondazione Arena e Filarmonico

20.000.000

area di San Giacomo

11.000.000

nuovo deposito bus ATV

13.000.000

situazione finanziaria ATV. Perdita prevista (“verificheremo a fine anno”)

2.000.000

inceneritore di Ca’ del Bue

100.000.000

discarica per rifiuti

10.000.000

spese per enti inutili, in particolare AMT

?


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