Riflessioni. L’Ente Fiera.

Quale destino per l’area del defunto Polo Finanziario?

Ripercorriamo la situazione: l’area è proprietà di Fondazione Cariverona, Cattolica Assicurazioni e Banco Popolare (Polo Finanziario spa), acquistata per 33 milioni, già versati al Comune. La nuova Amministrazione Tosi ha deciso di ri-acquistare l’area, ma non ha i soldi da restituire a “Polo Finanziario spa”. Punta quindi a ricapitalizzare la Fiera, non con i soldi suoi, ma con quelli dei soci di minoranza della Fiera, che sono i tre elencati. In questo modo la Fiera potrà riacquistare dai suoi soci l’area da utilizzare per i parcheggi. Ma perché i soci di minoranza dovrebbero spendere i loro soldi per comprare un’area già di loro proprietà, al fine di darla alla Fiera? Si troverebbero nella paradossale situazione di spendere soldi per comprare un’area che già possiedono. Ma c’è dell’altro: la società “Polo Finanziario” chiede la rivalutazione dell’area e il pagamento dei progetti già studiati per la realizzazione del Polo Finanziario, per cui il prezzo attuale supera i 40 milioni. Il Comune poi dovrebbe comprare il progetto Polo Finanziario, già elaborato e gettarlo via: come lo giustificherà davanti alla Corte dei Conti?

Se, per di più, la società “Polo Finanziario”, partendo dal presupposto che un bene deve produrre rendita, conferma che, se non scatta un regolare contratto di affitto, vuole tornarne in possesso dell’area (il che significherebbe l’addio a 5.000 parcheggi a disposizione della Fiera), i disagi sarebbero gravi.

La situazione è paradossale: l’area dell’ex Polo Finanziario, spazio cardine per lo sviluppo di Verona Sud è in vendita. Pagata 33 milioni, adesso tra rivalutazioni e spese per progettazioni, ne vale circa 40. I costi per palazzi a uffici e per parcheggi sotterranei spaventano tutti. Forse i 3 soci di “Polo Finanziario spa” pensano che non è il momento, vista la crisi economica internazionale, di mettersi a fare investimenti enormi.

Ma chi ha i soldi per comprare l’area? La Fiera non ha il capitale. Si può pensare di ricapitalizzarla? Lo dovrebbero fare gli stessi soci, sobbarcandosi un esborso per ricomprare un’area che è loro. E Fiera poi, se spendesse gli eventuali soldi dei soci per l’acquisto dell’area, non avrebbe le risorse per fare gli investimenti ritenuti necessari. Vicolo cieco.

La strada da percorrere deve essere diversa. Si comincia a parlare di un possibile accordo tra soci e Comune: il Comune metterebbe in vendita i diritti di edificazione per una quarantina di milioni, aprendo una gara tra privati interessati a edificare su altre aree da individuare all’interno di Verona Sud, che va riqualificata. Così il Comune incasserebbe i soldi necessari da girare alla “Polo Finanziario spa” liquidandola; tornerebbe in possesso dell’area mettendola a disposizione della Fiera, la quale potrebbe usare i soldi della ricapitalizzazione per nuovi investimenti (albergo, uffici, parcheggi) affrontando così una spesa sostenibile e che redditizia. Semplice?

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