25 Aprile

25 APRILE A VERONA: FESTA NAZIONALE (= di tutti gli Italiani) O PROVA DI GUERRA TOTALE?

Venerdì prossimo, 25 Aprile, nella nostra città si terranno le seguenti manifestazioni:

  • ore 8,40 – in piazza Bra e alla Gran Guardia: celebrazioni ufficiali della Liberazione dal nazifascismo, che poi si sposteranno in piazza delle Poste e alla sinagoga;
  • ore 11 – alla stazione di Porta Vescovo: commemorazione della Rappresentanza sindacale unitaria di Trenitalia;
  • ore 16,30 – presso la “caserma Santa Marta”: l’Istituto per la resistenza ricorda la Liberazione;
  • ore 20 in piazza dei Signori: manifestazione non autorizzata promossa da “Sinistra Arcobaleno”. “Se il Sindaco non è d’accordo ci spieghi i motivi”;
  • ore 18 in piazza Bra: il Circolo Pink organizza una manifestazione per ricordare le vittime dimenticate del nazifascismo.
  • Alle 9 del mattino in Bra ci saranno i fischietti di “La Chimica”, contro la “presenza dei nuovi razzisti”;
  • ore 15, con raduno e partenza dalla Stazione FF.SS.: “Festa dell’Indignazione”, promossa dal Coordinamento Migranti. Parteciperanno associazioni, sinistra antagonista e centri sociali del Nord Est e non solo. Il corteo percorrerà il centro città;
  • ore 11 presso la chiesa di Sant’Anastasia: momento celebrativo e religioso delle Pasque Veronesi. Si festeggiano San Marco e la Repubblica Veneta.

Informazioni utili:

– Verona è città medaglia d’oro al valore militare per il ruolo avuto nella guerra di liberazione.

– Il 25 Aprile 2008 a Verona sarà “Festa della Liberazione”, “Festa dell’Indignazione”, “giornata orgogliosamente antifascista”, “giorno di San Marco, patrono del Veneto”.

– La festa pomeridiana promossa dall’Istituto per la Resistenza negli ultimi sette anni si è svolta in piazzetta Pescheria. Quest’anno il Comune non la concede. L’Istituto organizza comunque la festa nella sua sede di via Cantarane, nella caserma Santa Marta.

– “Festa dell’Indignazione”: il Sindaco scrive a Prefetto e Questore perché pretende una polizza assicurativa preventiva a carico dei promotori a copertura di eventuali danni al patrimonio cittadino. Afferma: “Si riterrebbe opportuno subordinare l’autorizzazione alla presentazione di una adeguata polizza assicurativa per responsabilità civile”. Il Coordinamento risponde negativamente. Cinzia Bonfrisco (F.I.) scrive alle autorità responsabili: “Il diritto di manifestare è sancito dalla Costituzione, ma non ritengo giusto che sia espresso lo stesso giorno in cui gli italiani ricordano la loro riconquistata libertà.

Forse ci sarà Dario Fo. Saranno presenti don Andrea Gallo e intellettuali. Si firmerà un appello sui diritti di cittadinanza e contro gli spazi chiusi agli stranieri. L’accusa è che a Verona i flussi migratori si governano con la paura. “Anche noi facciamo parte di questa città. Vogliamo sicurezza, reddito, diritti, dignità, casa e futuro”.

– Pasque Veronesi: il Comitato promotore il 25 aprile ricorderà San Marco e la fine dell’insurrezione veronese contro i napoleonici.

** Finanziamenti: il Comune ha stanziato 500 euro per l’Istituto per la Resistenza. Per le Pasque Veronesi ha stanziato 15.000 euro che si aggiungono ai 15.000 dati dalla Regione Veneto.

Riflessioni:

* Chi di spada ferisce, di spada perisce. Chi perisce? La nostra città. Il sindaco Tosi ha deciso di non essere il Sindaco di tutti i Veronesi, cogliendo ed equilibrando le varie esigenze. Conseguenza, evidente fin dall’inizio del suo mandato: si crea un solco tra concittadini e la città si spacca. Ne vediamo e ne vedremo le conseguenze.

* E’ sempre più chiara la “cultura” dell’Amministrazione Tosi. Un solo esempio: esiste l’Italia per la Lega Nord? Ne è segno evidente la guerra delle bandiere in corso nella nostra città. Ascoltiamo Maurizio Ruggiero, tradizionalista cattolico, che presiede il Comitato per le Pasque Veronesi: “Non lasceremo che i poveri morti delle Pasque Veronesi giacciano accanto ai Giacobini. Le guardie venete saliranno sulla cima di Porta Nuova e preleveranno la bandiera di San Marco. E la trasferiranno a Porta San Zeno. … Il tricolore era la bandiera dei Giacobini; non sia mai che la bandiera delle Pasque sventoli accanto a quella. … La vera Destra siamo noi, i cattolici tradizionalisti. Quelli di Alleanza Nazionale sono figli della storia di sinistra, di rivoluzionari come Mazzini e Garibaldi e di quel Risorgimento che ha spazzato via gli stati legittimi, le monarchie e la storia cattolica. Da Fiuggi i seguaci di Fini sono in confusione”.

Tito Brunelli

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