Urbanistica. Emergono le linee direttrici dell’Amministrazione (2)

 

nasser.jpg

b) Dicembre 2007. Località NASSAR (Parona – oltre il ponte ferroviario, in direzione Domegliara). Chi se l’aspettava in tempi così rapidi? Su quest’area c’è un tira e molla da tempo. Chi vuole edificare lo vuole e basta. E’ area delicata, in riva all’Adige, a rischio esondazione: se si verificasse qualche piena le conseguenze sarebbero pesanti. Basta verificare in località Boschetto (sull’Adige, nei pressi del ponte ferroviario “Francesco Giuseppe”), area simile. I proprietari di tre case che ho visitato hanno gli stivaloni impermeabili sempre a disposizione. Quando l’acqua dell’Adige cresce, invade le cantine: accade abbastanza spesso. L’ho visto con i miei occhi. Al Nassar la situazione è altrettanto preoccupante. Ci sono questioni di verde da conservare (continuiamo a dire che edificando si peggiorano ambiente e inquinamento e poi …), di un traffico già intenso, di spazi agricoli da preservare, di recupero di spazi per i cittadini, e poi …

Pochi giorni prima del Natale 2007 rispunta, apparentemente all’improvviso (ma evidentemente non è vero: questa delibera comunale è pronta da tempo. Perché? Per chi? Chi ha deciso?), un progetto più volte accantonato per l’opposizione dei più, per il rispetto del territorio, delle norme e dei regolamenti che il Comune si è dato. E’ piano di lottizzazione di terreni, con “monetizzazione degli oneri di urbanizzazione” (= si autorizza a costruire anche dove ci dovrebbero essere, per legge, spazi verdi, per il tempo libero e per i servizi) perché, dice l’assessore Giacino, “non era possibile realizzare gli oneri urbanistici. Semmai si tratterà di fare in modo che quanto monetizzato venga riversato sul territorio”. Semmai … Ma intanto viene a mancare il verde sotto casa, che serve a bambini, anziani e famiglie.

La lottizzazione Nassar viene approvata dal Consiglio comunale: sono 80.000 metri cubi, il 75% a residenziale e il resto a uffici e negozi. Dice Giorgio Massignan (Italia Nostra): tali scelte “non hanno nessuna ragion d’essere nel contesto attuale: estranee alle esigenze economiche e sociali della città e distruttive per l’ambiente. … Alla passata Amministrazione avevamo chiesto di riportare il Nassar a destinazione agricola, ma la questione era caduta. … Il centro di cui parliamo lambisce il tracciato previsto dalla strada di Gronda. … Un altro dato curioso: lo studio di progettazione è quello dell’assessore regionale Giancarlo Conta, legato politicamente all’assessore comunale all’Urbanistica Vito Giacino. … All’estero le aree verdi vicine alla città, in particolar modo se adiacenti ai fiumi, vengono rigidamente tutelate perché ritenute preziose; da noi si pensa bene realizzarvi sopra una colata di cemento per insediarvi un centro commerciale, direzionale e residenziale. Il piano regionale prevede per Verona altri cinque centri commerciali e direzionali, oltre a quello di Verona Sud; era proprio necessario sacrificare quel prezioso rettangolo di verde rimasto integro a Parona, a protezione dell’Adige? Esistono i diritti acquisiti dei privati, ma anche i diritti della collettività di poter vivere in un ambiente sano e pulito”.

Pongo alcune domande:

– perché e come è diventato possibile che questa Amministrazione sia arrivata in tempi così brevi ad approvare in Consiglio comunale il piano di lottizzazione al Nassar? Chi l’ha preparato?
– perché, durante la passata Amministrazione, è caduta la richiesta di riportare il Nassar a destinazione agricola?

Forse, rispondendo a queste due domande, si può capire come procede la politica in città.

– In riferimento alla monetizzazione degli spazi non residenziali che diventano, attraverso un esborso economico, edificabili, faccio presente che questo modo di procedere, previsto dalla legge in casi eccezionali e per particolari esigenze, era attuato nella gran parte delle lottizzazioni votate dalla seconda Giunta Sironi, quando io ero consigliere comunale. Allora ho sempre fatto notare le gravi conseguenze di tale scelta. Le vediamo: nei quartieri gli spazi per la vita delle persone sono esigui. Questa Amministrazione ha deciso di riprendere quella strada?

– Se è vero quanto riportato, è stato fatto un concorso di idee e di proposte che giustifichi l’assegnazione dello studio di progettazione a Giancarlo Conta, ‘amico’ dell’assessore all’Urbanistica, assessore regionale e uomo di punta del partito di appartenenza di entrambi?

Decisioni del genere vanno evitate, perché nessuno possa ipotizzare interessi privati.

Tito Brunelli

Lascia un commento

Archiviato in Commenti, Comune Verona, Urbanistica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...