Archivi del mese: febbraio 2008

PD: informazioni sulle elezioni di domenica prossima, 10 febbraio 2008

urnaelettorale3.jpgCopio e incollo da una e-mail pervenuta in redazione.
Agli iscritti e simpatizzanti dell’Associazione “Progetto Verona”, come molti fra voi sapranno già, domenica prossima, 10 febbraio 2008 si terranno nella provincia di Verona le elezioni degli organismi direttivi locali del Partito Democratico, e precisamente di:
– circa una metà dei componenti del COORDINAMENTO PROVINCIALE (l’altra “metà” sarà formata da coloro che sono stati eletti il 14 ottobre scorso nell’Assemblea Nazionale e nell’Assemblea regionale e poi ci saranno alcuni membri di diritto fra gli amministratori);
– i componenti dei COORDINAMENTI DI CIRCOLO, per ogni comune diverso da Verona e per ognuna delle 8 Circoscrizioni del Comune di Verona. A queste elezioni sono stati invitati con lettera del Coordinatore provinciale provvisorio Giandomenico Allegri coloro che hanno votato il 14 ottobre, ma possono partecipare anche coloro che quel giorno non hanno votato e che desiderano partecipare alla fase costituente del Partito. Ogni elettore riceverà quindi due schede, una per il Coordinamento provinciale, l’altra per il Coordinamento di Circolo, su ciascuna delle quali potrà indicare una sola preferenza, scelta fra i candidati di una lista unica per ciascuna delle due elezioni. Alle ore 9.30 in ciascuna delle 8 Circoscrizioni del Comune di Verona e negli altri Comuni della Provincia si aprirà un’Assemblea, con una discussione; entro le 10.30 dovranno essere presentate le autocandidature per i Coordinamenti di Circolo; alle ore 11 inizieranno le votazioni che continueranno fino alle 18. Per le votazioni nelle Circoscrizioni e nei Comuni potranno essere aperti altri seggi (aggiunti al principale) in altri luoghi, dove si voterà dalle ore 12 alle 18. Allego a questo messaggio l’elenco dei seggi nel Comune di Verona finora comunicati sul sito del P.D. di Verona (www.pdverona.it) , ordinati per Circoscrizione; per gli altri Comuni potete vedere il sito citato; purtroppo non è ancora chiaro per tutte le Circoscrizioni quali siano i seggi “principali” nei quali si terranno le Assemblee. Spero di potervi dare al più presto questa e altre informazioni utili. Per votare si dovrà presentare un documento di identità e dare un contributo per le spese organizzative di 2 euro; gli elettori del 14 ottobre riceveranno un certificato di “Fondatori del P.D.” che però non ha il significato di iscrizione al Partito. Per l’elezione del Coordinamento Provinciale “Progetto Verona” segnala coloro che si sono candidati fra i suoi iscritti o simpatizzanti:
Per il Collegio Verona 1 (comprendente le Circoscrizioni Terza, Quarta e Quinta del Comune di Verona):
Businaro Emanuela e Di Filippo Giorgio;

per il Collegio Verona 2 (comprendente le Circoscrizioni Prima, Seconda, Sesta, Settima, Ottava del Comune di Verona: Pigozzi Fabrizio;
per il Collegio Verona 6 (comprendente i Comuni di Bovolone, Salizzole, Concamarise, Castel d’Azzano, Erbè, Isola della Scala, Mozzecane, Nogarole Rocca, Povegliano, Sommacampagna, Trevenzuolo, Valeggio sul Mincio, Vigasio, Villafranca, Alpo): Bortolazzi Chiara.

Con un prossimo messaggio potrò comunicarvi i nomi dei candidati ai Coordinamenti di Circolo appartenenti o vicini alla nostra Associazione.
I miei saluti più cordiali.
Lucia Vareschi

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PD: elenco candidati e ubicazione seggi

Agli iscritti e simpatizzanti dell’Associazione “Progetto Verona”, come molti fra voi sapranno già, domenica prossima, 10 febbraio 2008 si terranno nella provincia di Verona le elezioni degli organismi direttivi locali del Partito Democratico.

Elenco completo dei candidati proposti e vicini all’Associazione.

Elenco dei seggi presso i quali si vota.

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Europei o … a mura sbarrate?

unione_europea.jpgIl 22 dicembre 2007 abbiamo assistito in televisione a scene di festa: purtroppo accade raramente. Abbiamo visto baci e abbracci a Gorizia tra italiani e sloveni: è stato abbattuto il confine che tagliava in due la città. Le stesse scene sono avvenute lungo i confini di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Estonia, Lituania, Lettonia, a Malta, lungo tutto il confine tra Slovenia e Italia. L’Unione Europea si allarga: arriva fino ai confini con Russia, Bielorussia e Ucraina.

Pochi di noi lo sapevano: Gorizia era una piccola Berlino, divisa in due dal 1947. Quel confine è carico di drammi e di tragedie.

L’evento è “storico”: la zona di libera circolazione delle merci e delle persone si amplia a 400 milioni di cittadini europei. La “cortina di ferro” che i miei coetanei hanno vissuto come un incubo pare ora una leggenda inventata per spaventare i bambini.

E’ grande festa. Chi può non rallegrarsi?

E invece no: il sindaco Tosi predica continuamente, anche in trasmissioni televisive nazionali, che l’accordo di Schengen, che ha dato il via libera a questo importante passo verso l’unità europea, è pericoloso e va sospeso: occorre bloccarne le conseguenze nefaste. Infatti, dice Tosi, con questo trattato si favorisce l’arrivo a Verona di delinquenti e di straccioni. Meglio ripristinare controlli e blocchi: gli stranieri restino a casa loro.

Lo sappiamo: i delinquenti approfittano di tutto per allargare la loro rete criminale; meglio delinquere dove si può “guadagnare” di più e in terre dove si corrono meno rischi (e certamente l’Italia è tra queste).

E’ evidente che l’Europa (e in essa l’Italia) deve provvedere per prevenire e colpire la delinquenza e i delinquenti. Ma questa necessità imprescindibile può far pensare ai nostri leghisti che ognuno deve restare a casa sua e che si debba bloccare questa grande conquista dell’Europa di percorrere la difficile strada dell’unità a tutti i livelli, garantendo così la fine delle guerre che per secoli hanno devastato il nostro continente (fino alle due guerre mondiali) ed evitando, speriamo per sempre, altre “cortine di ferro”?

Certo: nessuna grande decisione è indolore, ma il sindaco Tosi dovrebbe riflettere prima di parlare. Non è certo lui a fermare il percorso della storia. Verona poi è città europea, città aperta. O vogliamo chiuderci entro le nostre mura, magari rifacendole di acciaio?

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Addio Vigili Urbani!

Vigile al lavoro. dal sito del comune di VeronaEsiste ancora il vigile urbano della nostra tradizione?

Il giorno dell’Epifania abbiamo visto vigili urbani in piazza Bra, con la paletta a dirigere il traffico e alcune persone che portavano loro regali. E’ stata scena irreale, della memoria: quel personaggio esiste solo nei ricordi. Chi era il vigile urbano?

– Era quel signore in divisa che, con la paletta in mano (certamente nessuno pensava a manganelli o a armi), regolava il traffico. Era l’esperto in educazione civica e del codice della strada sul campo, con ruoli informativi ed educativi nei confronti dei cittadini, a partire dai più piccoli, a scuola. Continua a leggere

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Maria Cialich: Una persona che non esisteva per nessuno

solitudine.jpgMaria Cialich: una persona che non esisteva per nessuno e di cui nessuno ha avvertito l’assenza.
Quanti come lei a Verona?

Via Scrimiari, 36 – Veronetta. Nei primi giorni del gennaio 2008, in un appartamento, viene trovata dai vigili urbani la signora Maria Cialich, di 51 anni, istriana, morta per emorragia interna da tre mesi. Da quando è morta la mamma, tre anni fa, viveva da sola.

Le motivazioni sociologiche di fatti del genere si ripetono: decadenza del tessuto sociale, crescente isolamento ed egoismo delle persone d’oggi, destino segnato per anziani e per le circa 50.000 persone che nella nostra città vivono sole, senza relazioni stabili, nell’anonimato; persone che decidono di arrangiarsi, di risolvere da sé i propri problemi, spesso per i fatti della vita, spesso per scelta, per vivere liberamente, perché i legami comportano obblighi. Per accorgersi che queste persone esistono non è sufficiente neppure che muoiano: il caso della signora Maria lo dimostra; la storia di parecchi barboni e ‘sbandati’ lo conferma. In questa nebbia di rapporti inesistenti il rischio è che non vediamo l’altro; che non ci vediamo tra di noi. Continua a leggere

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PAT: Obbedienti e Silenti

 

 

pat.jpg

PAT: OBBEDIENTI E SILENTI NELLA 6° CIRCOSCRIZIONE

Fino a fine settembre 2007 i consiglieri della minoranza della 6° Circoscrizione, i consiglieri comunali e probabilmente anche quelli della maggioranza, non sanno nulla circa la riapertura delle Osservazioni da mandare in Comune riguardanti il Pat.
Il Pat, era stato approvato e spedito in Regione per avere il suo avallo, dall’amministrazione Zanotto ancora in aprile prima delle elezioni.

LA RIAPERTURA DELLE OSSERVAZIONI NON SI DOVEVA FARE.

TOSI APPOGGIATO DALLA GIUNTA REGIONALE HA RIMESSO IN MOTO UN ITER CHE COMPORTAVA DI NUOVO UNA CONCERTAZIONE TRA LE PARTI INTERESSATE, COSA CHE NON E’ STATA FATTA. HA LASCIATO CHE IMPRESE O ALTRI PRIVATI INTERESSATI MANDASSERO DIRETTAMENTE A VENEZIA LE LORO OSSERVAZIONI, INVECE DI CONSEGNARLE IN COMUNE CHE POI LE AVREBBE RISPEDITE A VENEZIA.

Su tutte queste gravi irregolarità (la legalità???) è stato fatto un ricorso al TAR (Tribunale amministrativo regionale). Continua a leggere

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L’aumento della T.I.A., la tassa sui rifiuti

Mentre i media locali concentrano l’attenzione sui rifiuti della Campania, l’Amministrazione di centro-destra veronese decide di aumentare la T.I.A. (la tassa sui rifiuti):

6,7% per i privati ed 17,67% per i commercianti.

L’assemblea dei soci di AMIA (il socio unico è il Comune di Verona) aumenta i compensi del C.d.A.:

– il Presidente (avv. Toffali, della Lega) passa da 43mila a 65mila euro, i consiglieri da 15mila a 24mila, sissignori … più del 50 % … !!!

Che gli aumenti della TIA servano per pagare gli stipendi del c.d.a. di Amia ??

Alla faccia … !! ah ! …:
questo sì è
“il vero rinnovamento” sbandierato da Tosi in campagna elettorale …
altro che il Governo Prodi che aumenta le tasse e diminuisce gli stipendi …

La Cicala

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