La Destra

Nella mia vita ho usato il meno possibile le parole “destra” e “sinistra”. Ritengo per nulla serio che una scelta politica o amministrativa sia o di destra o di sinistra a prescindere dal suo contenuto.In questo tempo, però, la presenza del sindaco Tosi mi spinge ad affrontare l’argomento “destra”. Lo faccio con la competenza dell’esperienza e delle decisioni capitali della mia vita. Mio papà Giuseppe era fascista ed è morto fascista, anche se il regime fascista gli ha fatto duramente pagare la sua dirittura e la sua libertà interiore. Parlo di lui con l’amore del figlio che gli deve gran parte dell’educazione ricevuta, nutrita di dedizione al bene di tutti, anche dei ‘nemici’ politici. Lui mi ha spiegato cento e cento volte cosa significa “destra”. Sosteneva che il singolo uomo e l’umanità intera, per procedere bene, hanno bisogno di una guida, di un capo: il bene comune esige un capo, altrimenti prevalgono il disordine, la violenza, l’odio dell’uomo verso l’uomo. L’uomo non è capace di capire il bene e di puntare a realizzarlo anche se non corrisponde al bene proprio e del suo gruppo. Io ho sempre visto in lui una guida sicura, ma non l’ho seguito nella sua “ideologia”.

Non sono di “destra”, perciò. L’ho capito e deciso definitivamente durante la rivoluzione culturale del 1966-68: il movimento studentesco di allora, che mi ha in parte coinvolto, ha avuto molti meriti, ma io ho trovato nei miei amici comunisti la stessa idea che mi aveva trasmesso mio papà. Ripetevano: la gran parte dei colleghi studenti universitari non partecipa al movimento in atto, non capisce, non si interessa, fa i fatti suoi. Il gruppo che capisce, che fa la rivoluzione è giusto che guidi e che faccia la rivoluzione. Gli altri al momento non capiscono. Capiranno poi e ci ringrazieranno. Lo stesso discorso che sentivo da mio papà.

Conclusione: non sono né della “destra” né della “sinistra” tradizionali. Ho ricevuto il dono di essere cristiano cattolico, il che mi porta a riconoscere, sempre e comunque, il valore infinito di ogni persona, unica e irripetibile, fatta a immagine e somiglianza di Dio, sempre fine, mai mezzo. E’ pesantissimo accogliere veramente e nel concreto della vita questa prospettiva: obbliga a vedere grandezze infinite anche in chi ti fa ribrezzo. In questa visione ogni persona va riconosciuta, stimata, accolta, anche se compie il peggiore delitto; anche quando si deve condannarla e punirla per le sue malefatte.

Cosa c’entra questa riflessione con l’oggi? C’entra, perché chi conosce e valuta il sindaco Tosi capisce cosa vuol dire “destra”. Egli è coerente; è convinto e lo dimostra ogni giorno tante volte: lui sa quale è il bene dei Veronesi; è convinto che il Presidente della Repubblica, il Governo e il suo presidente, la Magistratura (con rarissime eccezioni), il ‘governatore’ della Regione Veneto, il Presidente della Provincia di Verona, il Prefetto, il Questore, il Bossi ‘senatur’, i consiglieri comunali e di circoscrizione, i responsabili dei partiti alleati, Berlusconi (l’elenco potrebbe continuare) non capiscono (sempre o in molti casi) la strada giusta. Tosi la capisce e la applica. Quando il Governo italiano, il Prefetto, il Questore, il Legislatore, … promuovono quello che lui ha capito da sempre allora fanno il bene della gente. Mostra di non avere dubbi su questo ogni volta che apre la bocca, che decide e opera.

Tosi non ha bisogno di persone competenti e preparate nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Arena. Vanno bene Girondini, Pisa, Arena. Così lui è libero di decidere e di fare il bene della città. Tosi non ha bisogno di esperti e di collaboratori per valutare se la galleria delle Torricelle va realizzata o no. Gli basta Corsi. Così fa quello che lui sa il bene di tutti. Per dirigere A.G.S.M. Tosi non consulta esperti e tecnici del settore. Meglio Albertini, Ercole e i soci di Treviso. Così la sua mente illuminata può decidere come si deve.

L’elenco non finirebbe più.

Il Consiglio comunale e anche la Giunta sono (il Consiglio lo è da molto tempo) enti inutili, pesi da sopportare, ma che non potranno dire e fare se non ciò che il Sindaco sa essere il bene. Mi pare che in alcuni ambiti abbia ceduto le competenze, per essere riconosciuto candidato Sindaco di tutto il Centro Destra. Ma quanto durerà? Lo verificheremo.

Il fatto più grave (di “destra”) è però un altro: la persona umana non è da guardare in faccia; è un mezzo da utilizzare; va bene se è con me e mi ringrazia per il bene che faccio. Altrimenti l’atteggiamento di Tosi è quello del disprezzo, della sopportazione, del compatimento: è atteggiamento interiore, a volte non voluto e non consapevole: è atteggiamento tipico, ad esempio, nei confronti degli immigrati. Tosi fa di tutta l’erba un fascio, anche se continua a ribadire il contrario, di tutti gli immigrati. Così si spiega perché non riconosce la Consulta degli Immigrati. Da quello che dice e da quello che fa tutti percepiscono che gli immigrati come tali rovinano Verona, creano violenza e malessere sociale. La naturale conseguenza è che crescono violenza e contrasti. Cresce il disprezzo per il popolo dei ‘diversi’. E la storia ci insegna (se c’è qualcuno che vuol capire), che quando si guastano i rapporti e si diffonde una mentalità di contrapposizione, occorrono decenni, se ci si riesce, per imparare di nuovo a guardarsi con simpatia, da concittadini. Povera Verona! Quanti anni ti ci vorranno per recuperare i danni morali (= nei comportamenti) e culturali, che diventano dispetti, diffidenza, ignoranza reciproca e violenza, che stai subendo da parte del sindaco Tosi e di chi lo sostiene?

E’ tempo di risvegliarci dal sonno.

1 Commento

Archiviato in Comune Verona

Una risposta a “La Destra

  1. Purtroppo la politica e’ diventata quello che non doveva,non piu’ a servizio della gente ma mero veicolo di “guadagno” e ostentazione di “potere”.Fino a quando questo rapporto sbagliato e fuorviante verso chi elegge questa classe politica non cambiera’, il risultato sara’quello che sta succedendo in questi giorni:incertezza sul presente e poca speranza che le cose possano migliorare in futuro,a prescindere da “destra” o “sinistra”.La buona politica non ha ne colore ne direzione.

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