Enti e Aziende nati dal Comune di Verona

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Le Amministrazioni comunali di Verona succedutesi negli scorsi decenni ci hanno lasciato un grande patrimonio di enti e di aziende che gestiscono servizi di riconosciuto valore per i Veronesi. Si tratta di:
– A.G.S.M.: eroga luce, gas, acqua e servizi innovativi;

– A.M.I.A.: gestisce la raccolta dei rifiuti e la cura del verde pubblico;

– A.M.T.: gestiva il trasporto pubblico e il progetto della tramvia – oggi cura il patrimonio immobiliare dell’azienda, essendo nata A.T.V. (Azienda Trasporti Veronesi) dalla fusione di A.M.T. e dell’azienda provinciale trasporti;

– A.G.E.C.: gestisce l’enorme patrimonio delle abitazioni e degli immobili comunali;

– Verona Mercato: gestisce il commercio, il trasporto e la vendita di frutta, verdura, pesce, …;

– Fondazione Arena: organizza e gestisce la stagione lirica areniana e gli spettacoli del teatro

Filarmonico;

– Estate teatrale Veronese: gestisce le rappresentazioni estive al Teatro Romano.

* Con l’Amministrazione Provinciale e con altri enti, in particolare con la Camera di Commercio, il Comune coopera a gestire la Z.A.I., la Fiera, l’aeroporto Catullo, Acque Veronesi, le autostrade “Brescia-Padova” e del “Brennero”, l’Istituto Assistenza Anziani, l’Accademia Cignaroli, ….

Questi enti e aziende sono guidati da Consigli di Amministrazione, formati da persone in notevole parte scelte dal Sindaco.

Il comportamento del sindaco Tosi nei confronti di tali realtà:

– prima scelta: richiesta di dimissioni di tutte le persone volute dal sindaco Zanotto nei C.d.A.;

– seconda scelta: individuazione dei nuovi responsabili.

Sarebbe lungo elencare tutte le decisioni prese, con relative motivazioni. Ci limitiamo all’essenziale. Va detto subito che chi conosce le persone chiamate a dirigere gli enti elencati si vede crollare le braccia. Ci auguriamo che il futuro ci smentisca; oggi c’è molto da dubitare circa il valore, la competenza e le capacità dimostrate. Facciamo alcuni esempi:

* Fondazione Arena. E’ nota la sua importanza culturale, artistica, sociale ed economica.

Tosi ha nominato nel C.d.A. il suo amico Francesco Girondini come direttore operativo, con funzioni determinanti; un altro suo amico: Luigi Pisa, ben noto a Verona non certo per le sue competenze; Paolo Arena, rappresentante della Camera di Commercio, interlocutore privilegiato del Sindaco. Queste decisioni hanno portato alle dimissioni dal C.d.A. di Giovanni Aspes, tecnico esperto in amministrazione finanziaria, indicato dalla Fondazione Cariverona; di Giuseppe Manni, stimato imprenditore veronese; di Giorgio Battistella, l’ormai ex direttore artistico, compositore, a causa di “sovrapposizioni e contrasti tra le funzioni di direttore artistico e quelle di altri dirigenti (=Francesco Girondini), contrasti che compromettono un normale e proficuo svolgimento della programmazione artistica”.

E’ significativo quanto scrive (Il Verona del 18-12-2007) Lino Venturini, appassionato conoscitore della Fondazione:”Giorgio Battistella, il direttore artistico della “Fondazione Arena” di Verona, ha scelto di dare le dimissioni. Ha sopportato per un anno; poi ha ceduto. E noi siamo qui a chiederci come sia stato possibile costringere alla fuga uno dei maggiori artisti del panorama musicale italiano. “Un musicista – scrive Daniel Charles – lontano da parrocchie e consorterie di ogni tipo, audace sperimentatore, ma con risoluti riferimenti alla storia e alla tradizione”. E’ dall’interno che il cancro mina la salute del corpo. La mediocrità non ammette l’eccellenza, anzi la teme, la combatte. La “Fondazione Arena” è un elefante destinato a sprofondare nelle sabbie mobili di un futuro incerto”.

In sintesi resta (per quanto tempo?) il sovraintendente Orazi. Al posto di Giovanni Aspes, Giuseppe Manni e Giorgio Battistella (tre personalità di grande e riconosciuto rilievo) ci ritroviamo Francesco Girondini, Paolo Arena e Luigi Pisa. Povera città! La preoccupazione è grande.

* A.G.S.M.: l’azienda è ritenuta da molto tempo il fiore all’occhiello del Comune di Verona. Oggi deve fare scelte decisive per avere un futuro all’altezza del suo passato. Il pericolo della decadenza è dietro l’angolo.

A un manager di riconosciuto valore, l’ex dirigente della Glaxo Giampietro Leoni, succede, nel ruolo di presidente, un fedele del Sindaco: Giampaolo Sardos Albertini (avvocato – lista Tosi), coadiuvato da Anna Leso (vice presidente, di Forza Italia), Fabio Gamba (A.N.), Bruno Cappon (Lega) e Marco Burato (Partito Democratico). Direttore Generale è Alfonsino Ercole, vicinissimo a Tosi. Tenendo conto delle scelte che si devono fare, in particolare per l’inceneritore di Ca’ del Bue e per l’aggregazione con altre aziende del settore, c’è da tremare. Chi scommette che l’azienda abbia a disposizione le competenze richieste?

*Verona Mercato. La passata gestione, presieduta da Gianni Dal Moro, ha affrontato problemi enormi, legati al trasferimento della sede e alla gestione di una ripartenza. I risultati, anche sul piano finanziario, sono stati positivi e riconosciuti. Il nuovo presidente è Riccardo Caccia (F.I.). Sarà all’altezza? Con lui collaboreranno Gianni Frasca (A.N.), Annunciato Maccini (lista Tosi), Marco Marrapese (Lega), Gianluca Mirandola (U.D.C.), Alessandro Bandiera (P.D.). Ci sono poi Damiano Berzacola (Camera di Commercio) e Roberto Manara (Cooperativa Facchini). Chi sono? Ci danno garanzie? Le perplessità e i timori ci assalgono.

*A.M.I.A.. All’ex presidente Corrado Brigo succede il presidente Enrico Toffali (Lega), con Giuseppe Bettone (F.I.), Michele Ferrari (A.N.), Stefano Legramandi (lista Tosi), Elena La Paglia (P.D.). Nebbia! C’è da sperare al buio.

*A.M.T.. A Wilmo Ferrari succede, come presidente, Massimo Mariotti (A.N.), con Giuseppe Canestrari (D.C. autonomie), Bruno Frustoli (F.I.), Carla Sarzi (Lega), Lorenzo Dalai (P.D.).

* A.G.E.C.. A Patrizia Bravo succede, come presidente, Giuseppe Venturini, vecchia conoscenza.

* Acque Veronesi. Ad Antonio Pastorello succede il presidente Guido Cuzzolin (F.I.), con il vice Giovanni Miozzi (A.N. – sindaco di Isola della Scala) e Giandomenico Allegri (P.D.)

* Accademia Cignaroli. A Francesco Butturini succede il presidente Stefano Pachera (U.D.C.).

Valutazione personale e complessiva delle nomine (è importante sentire anche quella di chi legge): da 1 a 10 il sindaco Zanotto ha meritato 6,5; al sindaco Tosi va un 1 di speranza.

Impressiona il fatto che quasi tutti i designati dal Sindaco hanno come merito non la competenza e il provato impegno, ma la tessera di un partito e il legame con chi ha il potere. Parecchi passano da un’azienda pubblica a un’altra: da anni hanno uno stipendio assicurato. Sulla stampa locale sono stati chiamati “signori nessuno”. Si può andare avanti così?

*** Nota a margine: il Partito Democratico, nelle designazioni dei suoi pochi rappresentanti, aveva l’occasione di distinguersi indicando persone di valore e competenti. Non è stato così: è prevalsa la fedeltà ai “capi”. Peccato!

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