La Verona di Tosi è ferma. E’ arduo prevedere novità che la risveglino. Perché?

da “La Verona del sindaco Flavio Tosi”  (26)

Seconda parte

5) Probabilmente il peggio di sè il sindaco Tosi lo ha dato distruggendo quasi tutti i grandi progetti dell’Amministrazione Zanotto, sostituendoli con il nulla:

- Verona città europea. Nel 2003 la nostra città, patrimonio dell’umanità, è diventata centro della mobilità nel nostro continente. Era annuale luogo di incontro dei responsabili dell’Unione Europea, dei Ministri competenti di molti Stati europei e di tecnici del settore, presenti il ministro Lunardi, la Regione Veneto e, in qualità di organizzatore, il Comune di Verona.

- Verona centro congressuale. Alla Gran Guardia venivano organizzati decine di congressi (inter regionali, nazionali, internazionali), su vari temi, soprattutto di ordine medico-sanitario.

- La nuova Verona Sud, che è soprattutto Fiera, ma che avrebbe potuto essere anche “Polo Finanziario” (la collocazione vicino alla Fiera sarebbe stata un vantaggio per entrambi gli enti e per la città – i parcheggi, in un’area così preziosa, dovevano essere costruiti sotto terra e spostati in periferia) e doveva diventare intervento complessivo in vista di un nuovo quartiere moderno.

- Un intervento socio-sanitario  e del benessere delle persone e delle famiglie, di alto livello, a partire dal progetto “Anziani protagonisti”; dall’intervento riabilitativo e di prevenzione all’ingresso in ospedale (casa di via Taormina, che doveva diventare la prima di una serie); da casa “Loro” e da un intervento innovativo a sostegno delle persone affette da malattia di Alzheimer e dei loro familiari; dall’hospice per malati terminali; per arrivare all’accordo per le dimissioni dall’ospedale protette, attraverso il dialogo permanente tra Azienda Ospedaliera, Azienda USSL, Comune, strutture territoriali, volontariato, famiglie.

Un discorso simile, anche se più limitato nelle realizzazioni, è stato concretizzato per i disabili (casa di inserimento nella normalità di persone down; casa per l’autonomia di disabili motori; centro di via Sicilia, Agenzia del tempo libero, …) e per minori (centro ragazzi di Borgo Nuovo; cooperativa delle associazioni che seguono bambini e ragazzi in difficoltà; progetto ICIIS per innovative politiche degli adolescenti, …).

- Avvio di politiche degli immigrati, con grandi prospettive. Su di esse ancor oggi si fonda il meglio della convivenza a Verona.

- Avvio del progetto Rom e Sinti, con interventi che, al di là dei fallimenti, restano riferimento per decisioni politiche, a livello europeo, che, per quanto difficili, non si possono rinviare.

Il sindaco Tosi ha cancellato molto di quanto realizzato; ha lasciato vivacchiare alcune iniziative senza nuova linfa, con una miopia politica grave, visto anche l’assenza di alternative che non siano vecchie proposte, come quella del traforo, molto controverse sugli effettivi risultati e con costi che resteranno in groppa ai Veronesi per decenni.

Tito Brunelli

Lascia un commento

Archiviato sotto La Verona del sindaco Flavio Tosi, Riflessioni

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s