La ex Commissione Edilizia del Comune si chiamerà “Commissione per la qualità urbana e per il paesaggio”. Con il nome cambiano l’importanza, la composizione e le attribuzioni.
Il depotenziamento è evidente. Essa si pronuncerà solo su procedimenti in deroga (= che vanno contro le norme) e su aree sottoposte a tutela paesaggistico – ambientale. Esprimerà pareri consultivi e non vincolanti su progetti di recupero edilizio, di arredo urbano e di nuove costruzioni presentati al Comune. I membri da 12 diventano 6 e, fatto nuovo e grave, non saranno più eletti dal Consiglio comunale, ma nominati dal Sindaco. Solo uno rappresenterà la minoranza. Conseguenza: chi controlla e chi viene controllato coincidono: Tosi (e Forza Italia) controllano Tosi (e Forza Italia). L’assessore Giacino sostiene che le nomine affidate al sindaco Tosi sono la garanzia che la Commissione da politica diventa tecnica. Valutate, gente!!!
Ricordo: quando ero consigliere comunale ho capito che la maggior parte delle commissioni che eleggevamo avevano scarso valore; qualche volta non c’erano candidati. Una, però, era considerata importante e garanzia decisiva per il controllo delle scelte urbanistiche dell’Amministrazione: l’allora Commissione Edilizia. La scelta dei suoi componenti era meticolosa e combattuta e il voto (segreto) era preparato nei particolari. La minoranza era ben rappresentata; anzi nella scorsa Amministrazione il numero degli eletti della minoranza è stato uguale a quello degli eletti della maggioranza. Ora decidono tutto il sindaco Tosi (e Forza Italia): l’urbanistica è cosa loro.
Il Consiglio comunale diventa ancora di più ente inutile: perde prerogative e rappresentatività: proprio ciò che Flavio Tosi non poteva sopportare quando era consigliere.
Il tutto, naturalmente, per snellire l’iter delle pratiche. Questa giustificazione (a determinate condizioni e per alcuni aspetti giusta) nella situazione attuale ci richiama ad altre epoche. Gli assessori Giacino (urbanistica) e Montagna (edilizia privata), entrambi di Forza Italia, affermano: “Noi avremmo eliminato la Commissione, ma, essendo prevista, abbiamo fatto in modo che funzioni al meglio”. Capito?
5 Aprile 2008...4:43 pm
Urbanistica. Emergono le linee direttrici dell’Amministrazione (4)
d) Gennaio 2008. LA FU COMMISSIONE EDILIZIA
La ex Commissione Edilizia del Comune si chiamerà “Commissione per la qualità urbana e per il paesaggio”. Con il nome cambiano l’importanza, la composizione e le attribuzioni.
Il depotenziamento è evidente. Essa si pronuncerà solo su procedimenti in deroga (= che vanno contro le norme) e su aree sottoposte a tutela paesaggistico – ambientale. Esprimerà pareri consultivi e non vincolanti su progetti di recupero edilizio, di arredo urbano e di nuove costruzioni presentati al Comune. I membri da 12 diventano 6 e, fatto nuovo e grave, non saranno più eletti dal Consiglio comunale, ma nominati dal Sindaco. Solo uno rappresenterà la minoranza. Conseguenza: chi controlla e chi viene controllato coincidono: Tosi (e Forza Italia) controllano Tosi (e Forza Italia). L’assessore Giacino sostiene che le nomine affidate al sindaco Tosi sono la garanzia che la Commissione da politica diventa tecnica. Valutate, gente!!!
Ricordo: quando ero consigliere comunale ho capito che la maggior parte delle commissioni che eleggevamo avevano scarso valore; qualche volta non c’erano candidati. Una, però, era considerata importante e garanzia decisiva per il controllo delle scelte urbanistiche dell’Amministrazione: l’allora Commissione Edilizia. La scelta dei suoi componenti era meticolosa e combattuta e il voto (segreto) era preparato nei particolari. La minoranza era ben rappresentata; anzi nella scorsa Amministrazione il numero degli eletti della minoranza è stato uguale a quello degli eletti della maggioranza. Ora decidono tutto il sindaco Tosi (e Forza Italia): l’urbanistica è cosa loro.
Il Consiglio comunale diventa ancora di più ente inutile: perde prerogative e rappresentatività: proprio ciò che Flavio Tosi non poteva sopportare quando era consigliere.
Il tutto, naturalmente, per snellire l’iter delle pratiche. Questa giustificazione (a determinate condizioni e per alcuni aspetti giusta) nella situazione attuale ci richiama ad altre epoche. Gli assessori Giacino (urbanistica) e Montagna (edilizia privata), entrambi di Forza Italia, affermano: “Noi avremmo eliminato la Commissione, ma, essendo prevista, abbiamo fatto in modo che funzioni al meglio”. Capito?
Tito Brunelli
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